Tartine? Sì, ma di patate

yam-2006312_1280

Ricca di amido e saporita, la patata è il sostituto ideale del pane. Anche in piatti originali come le tartine.

Ecco come fare:

  1. Chips: pelare le patate, tagliarle a fettine sottili e friggerle nell’olio caldo. Asciugarle con carta assorbente e aspettare che si raffreddino. Mettere su ogni fettina un cucchiaino di robiola, erba cipollina, capperi, qualche bacca di ribes.
  2. Lesse: far lessare le patate e spellarle, tagliarle a fette e guarnire ciascuna con salmone o pesce spada affumicato, un pomodorino secco, olive e origano.
  3. Arrosto: pelare le patate, tagliarle a fette e farle arrostire nel forno a 180°. Lasciarle raffreddare e decorarle con un cucchiaio di ragù e una mozzarellina, tipo ciliegina, e aggiungere una fogliolina di basilico o prezzemolo.
  4. Dolci: sia nella variante gialla che arancione, si possono bollire, spellare e poi tagliare a fette più o meno sottili. Aggiungere un cucchiaio di ricotta, spolverare con cannella e cioccolato grattugiato.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Che buono il riso!

rice-2103481_1280

Non solo risotto, ma anche minestre, insalate, budini, torte, arancini. Il riso è un alimento molto versatile. Ci sono però tante varietà, ognuna con caratteristiche particolari che la rende più o meno adatta ai diversi usi.

Ecco come scegliere:

  1. Comune: chicchi piccoli e tondeggianti (varietà Originario, Balilla, Raffaello, Auro) cuoce in 10-12 minuti e rilascia molto amido. Ideale per minestre in brodo, torte e budini.
  2. Fino: chicchi affusolati e lunghi (varietà Ribe, Radon e Romanico), cuoce in 14-16 minuti e rimane al dente, perfetto per risotti e insalate.
  3. Semifino: chicchi arrotondati di media lunghezza, (varietà Vialone Nano, Maratelli, Romeo e Monticelli), cuoce in 13-15 minuti. Adatto per timballi, supplì e riso in bianco.
  4. Superfino: chicchi affusolati e lunghi (varietà Roma, Carnaroli, Arborio) cuoce in 16-18 minuti e rilascia pochissimo amido, utile per risotti e piatti in cui i chicchi devono essere ben separati.

…e se poi si fa il risotto, ecco cosa tenere a mente:

  1. Cuocere nel brodo e aggiungere progressivamente il liquido per farlo assorbire. Mescolare sempre.
  2. Fare in modo che il risotto sia sempre coperto da liquido, così non si rompe e cuoce in modo uniforme.
  3. Lasciar riposare qualche istante prima di mantecare così si deposita la parte cremosa.
  4. Mantecare in una pentola d’acciaio, così la cottura è uniforme, con burro freddo e parmigiano. E poi lasciarlo riposare per altri due minuti.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Qualche trucco per una pizza perfetta

pizza-2446700_1280

C’è chi va matto per la crosta croccante e chi per l’impasto morbido, chi apprezza il profumo del pomodoro e chi la va matto per la mozzarella filante. E ancora chi la ama semplice e chi la arricchiesce con gli ingredienti più insoliti. La pizza è il piatto tipico italiano. Entrato da poco anche nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Nelle sue diverse varianti piace un po’ a tutti.

Ecco qualche trucco per prepararla:

  1. Gli ingredienti: mescolare alla farina acqua tiepida. Se è calda blocca la lievitazione, se è fredda la rallenta.
  2. La lievitazione: mettere la pasta a crescere lontano da porte e finestre, i colpi d’aria interrompono la lievitazione.
  3. Nella teglia: stendere la pasta al centro della teglia unta d’olio. Premere con la punta delle dita spingendola gradualmente verso il bordo e ruotare spesso: così lo spessore sarà uniforme.
  4. La farcitura: sgocciolare bene mozzarella o latticini, ma anche verdura sott’olio o sott’aceto, prima di metterli sopra, così si eviterà che l’acqua o il liquido contenuti rendano molle l’impasto.
  5. La cottura: Cuocere a 200° per circa 20 minuti, senza grill, altrimenti secca.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

A ogni piatto il suo aceto

eat-321671_1280

Si parla spesso di aceto balsamico di Modena, più dolce rispetto al classico aceto di vino. Ma non sono i soli: esiste una grande varietà di aceto. E per condire o preparare un piatto, non sono da sottovalutare nemmeno quelli che prodotti dalla fermentazione della frutta.

Ecco qualche consiglio per sfruttare al massimo le proprietà di ciascuno:

  1. Di Mele: meno forte di quello di vino e leggermente aspro. Si adatta bene alla preparazione di maionese, ma si può usare anche per marinare carne e pesce.
  2. Di Vino Rosso: ottimo per cuocere, in particolare viene usato spesso per la preparazione del classico agrodolce nella cucina asiatica o per insaporire le carni rosse.
  3. Di Ribes: ideale per cuocere pesci grassi come tonno o salmone, oppure per condire carni bianche (come pollo, coniglio o tacchino) perchè le ammorbidisce.
  4. Di Sambuco: si sposa bene con frutta e verdura nelle insalate per il suo grado particolare di acidità. Si usa anche per accompagnare gli antipasti.
  5. Balsamico di Modena: più invecchia e più diventa denso. Si abbina soprattutto con frutti rossi e formaggi stagionati.
  6. Di Ciliegie: corposo e brucia grassi, è adatto alle carni rosse (sia in cottura che in marinata) e sulla frutta cotta (mele e pesche in particolare).
  7. Di Vino Bianco: per cuocere il pesce o per mantecare il risotto a base di pesce o di spezie, come quello alla milanese con lo zafferano.
  8. Di Mele Cotogne: per mantecare il risotto al formaggio o per aromatizzare i dolci cotti in forno. Si abbina bene anche con i pesci di lago.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Che buono il Lassi!

yogurt-2104327_1280
E’ una bibita tipica indiana. Gustosa, fresca, ma soprattutto colorata. A base di yogurt e adatta a un aperitivo analcolico, a un break o anche per accompagnare un primo piatto.
Ecco qualche idea per prepararlo:
1. Pera e Zenzero: sbucciare 2 cm di zenzero fresco, tagliarlo a dadini, aggiungere 3 pere grosse o 5 piccole tagliate a pezzetti, 300 g. di yogurt naturale, un cucchiaio di zucchero, gocce di limone e ghiaccio a piacere. Decorare con scaglie di cioccolato fondente.
2. Con sciroppo di garofano: preparare uno sciroppo di garofano mettendo in una pirofila circa un litro d’acqua, 3 etti di petali di garofano eduli e 10 chiodi di garofano, lasciare cuocere per 5 ore, filtrare, aggiungere 300 g. di zucchero di canna e cuocere finché non è sciolto. Aspettare che lo sciroppo si raffreddi e acquisti consistenza. Frullare una mela con 300 g. di yogurt. Aggiungere lo sciroppo di chiodi di garofano, ghiaccio a piacere e guarnire con cannella.
3. Al mango: tagliare un mango maturo a cubetti, aggiungere 50 cl di latte e 200 grammi di yogurt, due prese di polvere di cardamomo. Frullare. Servire freddo con ghiaccio a piacere. Guarnire con pistacchi.
4. Ai frutti di bosco: frullare 300 grammi di yogurt e un etto e mezzo di frutti di bosco vari (mirtilli, more, lamponi, ribes, fragole). Aggiungere un bicchiere d’acqua, qualche foglia di menta tritata e un pizzico di timo. Guarnire con ribes e bacche di goji secche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Torta salata? Sì ma senza burro

quiche-2183460_1280
Per chi è a dieta, per chi è intollerante al lattosio. Oppure per chi si è soltato dimenticato di comprare Il butto. A me è capitato molto spesso, proprio quando dovevo preparare una torta salata. Se si cerca un’alternativa alla solita pasta brisée si può provare la “pasta matta”. Il nome è dovuto all’aggiunta dell’aceto che fa “impazzire” tutti gli altri ingredienti. L’ha scoperta un po’ di tempo fa ed è davvero interessante, perfetta per preparare basi salate che si adattano bene alle creme e ai ripieni soffici di verdure.
Ecco come si prepara:

 

Ingredienti:

250 g. di farina

130 ml di acqua a temperatura ambiente

30 ml di olio extravergine di oliva

15 m di aceto

sale q.b.

origano q.b.

 

Preparazione:
Impastare farina, acqua, olio e aggiungere l’aceto. Mettere nell’impasto  sale e origano a piacere. Lasciare riposare per circa un’ora. Quindi stenderla come una normale base, adagiarla nella tortiera e ricoprire con gli ingredienti che piacciono di più (ricotta, stracchino, formaggio primo sale, fiori di zucchina, pancetta, uova, spinaci, erbette, pomodori, rucola…).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pesche in fantasia

peach-945199_1280

Profumate, colorate e saporite. Le pesche sono ideali per tante ricette. Ormai la loro stagione sta finendo. Ecco perché sono ancora più buone da gustare cotte.

Ecco qualche idea per provarle:

  1. Speziate: cuocere le pesche in forno con peperoncino fresco o secco, zenzero, pepe bianco, cardamomo, pepe rosa e semi di senape. Servire accompagnate da gelato fiordilatte per un goloso dessert. Da sole possono essere un’alternativa alla frutta fresca oppure un contorno da accompagnare a formaggi stagionati.
  2. Farcite: tagliare a metà le pesche, privarle del nocciolo e scavare parte della polpa. Unire parte della polpa a frutti di bosco, pistacchi, amaretti sbriciolati e albume leggermente montato. Riempire le pesche con questo composto e cuocere in forno a 180° per circa mezz’ora. Servire con crema pasticcera.
  3. Melba: (dolce tradizionale francese) cuocere le pesche in una casseruola con zucchero semolato in proporzioni variabili a seconda del numero di frutti. E lasciarle macerare per circa mezz’ora. Poi togliere la pelle, tagliare a metà e togliere il nocciolo. Mettere in un piattino o scodellina uno strato di gelato alla crema di vaniglia, adagiare sopra la pesca guarnire con marmellata di lamponi, panna montata e mandorle a scaglie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA