Maionese Impazzita? Ecco cosa fare

In estate è bello preparare piatti freddi, come l’insalata russa, oppure cucinare all’aperto grigliate e barbecue. E la maionese diventa un ingrediente fondamentale. Per chi non resiste al piacere di farla da sé, ecco qualche consiglio per salvare una salsa impazzita.

1. Aggiungere lentamente un altro tuorlo e mescolare rapidamente;

Oppure:

2. Mettere una piccola quantità di aceto in una parte della maionese, poi mescolare velocemente in quella parte e incorporare lentamente il resto del composto;

Oppure

3. Versare un cucchiaino d’acqua nel contenitore, goccia a goccia, mescolare con la frusta ed eventualmente aggiungere altro olio.

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Attenzioni per i celiaci

Capita a tutti, prima o poi, di invitare a casa una persona che soffre di celiachia. E subito si entra nel panico: cosa preparare? quali alimenti evitare? 

In realtà sono tante le ricette con cui ci si può sbizzarrire. Ma prima di acquistare gli ingredienti consiglio di consultare il Prontuario aggiornato dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia): è in versione on line, per smartphone o cartacea e si può trovare sul sito http://www.celiachia.it.

Sullo stesso sito si trovano anche molte ricette interessanti e ovviamente consigli per mangiare fuori casa senza rischi.

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Un Frullato 10 e lode!

Con l’estate è importante reintegrare spesso i liquidi. E il frullato è un’ottima alternativa all’acqua e ai succhi di frutta.

Ecco alcuni consigli per prepararlo al meglio: 

1. Per renderlo più denso aggiungere yogurt greco, gelato o una banana;

2. Se si beve con una cannuccia, renderlo più liquido con acqua frizzante, frutta acquosa, ghiaccio e, se necessario, filtrarlo con un colino;

3. Per dare più sapore: puntare sulle spezie (vaniglia, pepe di caienna, cannella, noce moscata, cocco o altra frutta secca grattugiata);

4. In alternativa alla frutta si può usare un succo. Se contiene zuccheri, aggiungere un tè o una tisana non dolcificati: smorza il sapore; 

5. Creare equilibrio tra dolce, salato e aspro. Per esempio, con l’aggiunta di verdure a foglia verde, sale, miele.

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Un contorno diverso

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Ecco il piatto finito!

Nei miei tanti viaggi in Irlanda, ho scoperto che le patate (piatto nazionale dell’Isola verde) si possono cucinare in tanti modi. Se cercate un’idea alternativa ecco quelle “esotiche”. In questa ricetta, con cui ho partecipato al progetto “Selenella” (https://uncucchiainodizucchero.wordpress.com/2015/06/15/pizza-di-patate-novelle/) ho abbinato le patate Mini all’orata al forno. 

Ingredienti (per 2 persone): 1 orata da 500 g o 2 da 250; un 500g di patate Selenella mini; una decina di albicocche e prugne secche; olio; uno spicchio d’aglio; un bicchiere di vino bianco; sale; aromi (salvia, rosmarino).

Preparazione: Pulire l’orata e mettere nella pancia aglio e aromi. Aggiungere l’olio su tutta la superficie del pesce. Accendere il forno a 180 gradi e cuocere per circa 15 minuti. Verso fine cottura aggiungere il vino bianco. Lavare le patate senza sbucciarle. Mettere a bagno prugne e albicocche in acqua tiepida per 10 minuti. Porre le patate in una pirofila e aggiungere un filo d’olio, rosmarino, sale. Cuocere per circa 30 minuti a 200 gradi. Verso fine cottura aggiungere prugne e albicocche.  

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Il vino è sul web!

I vini italiani sono uno dei tanti fiori all’occhiello della nostra  cultura alimentare. 

Per conoscere varietà e produzioni, le etichette che hanno il migliore rapporto qualità-prezzo, abbinamenti ed annate speciali è nato il portale http://www.privilegewine.com. E’ una vera e propria vetrina creata dal Seminario Permanente Luigi Veronelli, che offre a tutti l’opportunità di conoscere i migliori vini della nostra tradizione.

Ecco qualche dritta per gli abbinamenti:

1. Carne: per manzo e agnello meglio scegliere un rosso corposo, per il pollo un bianco, per la cacciagione un rosso speziato;

2. Pesce e frutti di mare: meglio un bianco;

3. Piatti a base di pomodoro (acido): meglio un rosso come Barbera o Sangiovese.

4. Formaggio: vini corposi con formaggi duri, secchi con quelli molli, dolci con il gorgonzola.

5. Dessert: vini dolci, ma non più del piatto che accompagnano.

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Pizza di Patate Novelle

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La “Pizza” è pronta!

Ho deciso di partecipare al progetto “Selenella un tesoro di patata”, dedicato a una varietà di tuberi tipica del territorio bolognese. E mi hanno chiesto di realizzare due ricette con questo prodotto.

La prima ricetta è dedicata alla varietà “Novelle”: matura in primavera, ha un sapore delicato e la buccia sottile. Proprio per questo motivo ho deciso di preparare con questi tuberi “La pizza di patate”, che mia nonna (immigrata a Milano dalla Puglia) era solita cucinare negli anni ’50 durante l’estate quando, insieme a mio nonno, portava mia mamma e i miei zii a fare il pic-nic all’Idroscalo.

Ingredienti (per 4 persone): 800 grammi di patate Selenella novelle; 2 uova; 50 grammi di latte; 2 mozzarelle da 100 grammi; 50 grammi di formaggio grattugiato; 2 cucchiai di pane grattugiato; 50 grammi di burro; sale e noce moscata q.b.

Preparazione: Lessare le patate e sbucciarle, poi passarle nello sbuccia patate. Quando sono ancora calde, aggiungere una noce di burro e un bicchiere di latte. Sbattere le uova e aggiungerle all’impasto insieme al sale al formaggio grattugiato e alla noce moscata. Imburrare una pirofila e cospargerla con un cucchiaino di pane grattugiato. Stendere uno strato della preparazione e uno di fette sottili di mozzarella: alternare terminando con l’impasto a base di patate. Distribuire sulla superficie qualche pezzetto di burro e il restante pane grattugiato. Cuocere per 20 minuti in forno a 180 gradi.

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Pesce al cartoccio

Mi piace preparare il pesce al cartoccio. Questo tipo di cottura, infatti, permette di conservare tutta la sua morbidezza ed evita che la carne si asciughi troppo.

Per farlo però bisogna seguire alcune regole:

1. Scegliere bene il pesce: quello fresco ha la pelle di colori chiari e intensi (a prescindere che sia un filetto o intero);

2. Pulirlo e poi risciacquarlo con acqua, anche nella cavità addominale, e tamponarlo con carta assorbente: così non rimane troppo umido;

3. Cospargere di sale e pepe, o anche spezie, tutto il pesce, compresa la cavità addominale e inserire all’interno qualche fettina di limone: sarà più saporito.

4. Mettere nella pirofila una stagnola e ungerla con olio extravergine di oliva: così non si attaccherà la pelle durante la cottura.

5. Chiudere la stagnola: in questo modo l’umidità rimarrà all’interno;

6. Se il pesce è intero meglio sfornarlo con qualche minuto di anticipo. Quello sfilettato no: si raffredda e si asciuga più rapidamente.

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