Che scoperta la Quinoa!

L’ho provata qualche mese fa e mi è piaciuta molto. La quinoa è un cerale ricco di proteine, fibre e microelementi (ferro, fosforo e magnesio) , adatto a preparare piatti diversi a base di carne, pesce o verdure. Ne esistono tre diverse varietà: bianca, rossa e nera, con sapore e consistenza differenti.

In queste settimane di caldo torrido è una valida alternativa alle insalate di riso, di pasta e al cuscus. 

Prepararla è facile: basta cuocerla per circa 20 minuti, una tazza di quinoa per due di acqua, e aggiungere un cucchiaino di sale. Prima di cuocerla, alcuni libri suggeriscono di passarla sotto l’acqua corrente con un colino: rimarrà più dolce. E poi aggiungere spezie, aromi, verdura, ma anche formaggio, carne, pesce o tofu a piacere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Cuocere a “bagnomaria”

Dal budino alla crema, dalla cheesecake al pan di Spagna fino alla marmellata. La cottura a bagnomaria è prevista in molte preparazioni dolci oppure per cucinare carne e pesce in modo leggero. Ma eseguirla correttamente non è semplice.

Ecco qualche consiglio:

1. In mancanza dell’apposito pentolino, scegliere una pentola abbastanza grande per contenere quella in cui si mette il cibo. In caso si cuocia nel forno meglio usare due teglie, di cui una più grande e una più piccola: ai bordi deve esserci abbastanza spazio per contenere l’acqua;

2. Aggiungere acqua nella pentola più grande, ma non più dei due terzi della sua capacità: altrimenti rischia di finire nella pentola più piccola e di rovinanre la cottura;

3. Se si cuoce in forno si può mettere attorno alla pentola più piccola un foglio di carta stagnola e stropicciare i bordi: così siamo più sicuri che l’acqua non entri a contatto con il cibo;

4. Controllare la cottura e, se si usa il fornello, continuare a mescolare: così si evita che la preparazione attacchi;

5. Se l’acqua finisce aggiungerne altra. E se il bollore è elevato metterla fredda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorbetto senza gelatiera

In estate si ha sempre voglia di qualcosa di fresco. E il sorbetto è l’ideale! Per prepararlo senza gelatiera si può seguire una ricetta molto semplice. Pulire circa 450 grammi di frutta, aggiungere succo di limone, per evitare che si ossidi, frullarla, e poi raffreddare in frigorifero.

Sciogliere intanto 65 grammi di zucchero a fuoco basso in mezzo litro d’acqua. Raffreddare in frigorifero e dopo circa mezz’ora unire alla frutta. 

Congelare il tutto per 7-8 ore. Quindi mescolare e rompere i pezzi di ghiaccio più grossi, oppure, per una consistenza più morbida, passare nel frullatore. Rimettere poi il tutto nel freezer fino al momento di servire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

La Pasta è servita!

E’ il piatto tipico della tradizione italiana. Calda in inverno e fredda in estate, la pasta si presta a mille occasioni.

La settimana scorsa sono stata a uno show cooking di Domenico D’Agostino, chef del Ristorante Piazza Duomo di Pinerolo (To). E ho scoperto alcune cose interessanti.

1. Quando si prepara la pasta fredda si può raffreddare con acqua e ghiaccio per fare più fretta: bisogna però aggiungere  un po’ di sale,  altrimenti la pasta perde sapore;

2. Per velocizzare la preparazione oppure se si usa pasta che richiede tempi di cottura molto precisi (come quella a base di farina di legumi) si può preparare con un sugo di verdure, da bollire nella stessa pentola della pasta: per insaporire basteranno olio e spezie, le verdure rimangono croccanti e la pasta non scuoce.

3. Se si preferisce condire con la classica salsa di pomodoro, aggiungere durante la preparazione, un cucchiaio di acqua di cottura della pasta: l’amido che contiene fa sì che si rapprenda più in fretta.

4. Se si preparano ravioli o altri tipi di pasta ripiena, lavorata in modo artigianale o fatta in casa, meglio aggiungere un cucchiaio d’olio all’acqua di cottura per evitare che si rompano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

Verdure alla jiulienne

Tagliare le verdure con precisione non è per niente facile. E soprattutto è bene fare attenzione a non tagliarsi le dita. Se non si ha uno strumento elettrico si può procedere con un coltello a mano.

Il taglio jiulienne è adatto alle verdure più dure (carote, cetrioli, tuberi): evitare per esempio i pomodori. E’ bene prima pelare le verdure (se necessario) e tagliare i bordi arrotondati

Usare un coltello ben affilato con la parte posteriore della lama sporgente per essere più sicuri. Afferrare l’impugnatura con la mano dominante, come per stringere la mano a qualcuno, tenere l’indice sulla parte esterna della lama (sulla parte piatta) e le altre dita attorno al manico. L’altra mano deve stare sulla verdura: il pollice di fianco per tenere le striscioline impilate, le altre dita sopra per tagliarle con precisione.

Affettare striscioline da 4mm poi impilarle e affettare nuovamente a uno spessore di 4 mm, facendo attenzione a tenere le dita subito dietro alla lama: così la verdura rimane bloccata e non corrono rischi per le mani!

Le verdure curve (sedano, cetriolo, peperone) vanno affettate in porzioni da 5 cm, poi per il lungo e solo alla fine a julienne: così saranno uniformi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Semplice come…bollire l’acqua!

Sono tantissime le ricette che prevedono l’uso dell’acqua bollente. Dalla pasta al tè fino all’uovo sodo. Eppure farlo non è così semplice. Soprattutto quando si va di fretta. Ecco allora qualche consiglio.

1. Per cuocere frutta, uova e pesce basta farla sobbollire: sono cibi che si cuociono rapidamente;

2. Aggiungere il sale solo se si deve bollire la pasta o per sgusciare più facilmente un uovo sodo. Ma attenzione alla quantità: con due cucchiai di sale per un litro la temperatura sale di 2° centigradi e il tempo aumenta di 33 secondi;

3. Non riempire la pentola fino all’orlo, ma lasciare spazio per le bolle;

4. Aggiungere un coperchio per farla bollire più in fretta. Se ovviamente non si tratta di cibi che prevedono una cottura “gentile”. Il coperchio è utile soprattutto se si cucina in montagna: più si sale di altitudine, infatti, e più i tempi di ebollizione si allungano;

5. Una volta iniziato il bollore, abbassare il fuoco, altrimenti l’acqua evapora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA