Gongorzola e mele

Chi ha detto che il formaggio è buono solo con le pere? Sul sito  www.gongorzola.com e c’è un’applicazione in cui si trovano ricette, curiosità e la storia di questo famoso formaggio.

Tra queste ecco un originale abbinamento con le frittelle di mele salate:

Ingredienti: 120g di gorgonzola dolce, 100g di farina, 1 dl di latte, 2 mele Golden, 2 uova, olio di oliva extravergine, chianti classico, sale e pepe q.b.

Preparazione: 1. Sbucciare le mele e togliere il torsolo con l’apposito strumento oppure con un coltello a lama sottile. Tagliarle a rondelle spesse circa mezzo centimetro. Mettere il gorgonzola in una ciotola e schiacciarlo con una forchetta, unendo le uova sbattute, poco per volta. Aggiungere 60 g di farina e mescolare con sale, poco pepe e il latte.

2. Preparare una padella con 2 dita d’olio e scaldarla su fuoco medio. Quando l’olio è pronto passare rapidamente le rondelle di mela nella farina e poi nella pastella. Scolare quando sono dorate sui due lati. Servire ben calde e leggermente salate.

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Ma che buone le crepes!

Su ogni tavola di Pasqua che si rispetti non possono mancare le uova. Una valida alternativa sono le crepes: per la colazione, come dessert oppure salate per il pranzo di Pasquetta .

Ecco la ricetta base e qualche consiglio:

  1. Gli ingredienti: 3 uova, 250 g di farina 00, latte 500ml, burro 40 g e un pizzico di sale.
  2. La preparazione: fondere il burro sul fuoco e sbattere uova, farina, latte e sale in una ciotola. Aggiungere il burro fuso, coprire e lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti. Il Consiglio: per evitare i grumi setacciare la farina prima di metterla nella ciotola.
  3. La cottura: mettere il composto in una padella antiaderente e cuocere a fuoco basso per 45 secondi, poi girarla e cuocerla per altri 20 sull’altro lato. Il Consiglio: per una cottura omogenea e uno spessore sottile mettere un cucchiaio di pastella al centro e poi inclinare e ruotare la padella in modo da stendere uniformemente il composto.
  4. Da evitare: non cuocere troppo altrimenti sarà gommosa. Non interrompere la cottura se al centro è ancora umida. Non girare senza spatola se non si è esperti, altrimenti si rompe.
  5. Per guarnire. Se è dolce: cioccolato, panna montata, frutta di stagione sia fresca che cotta, gelato. Se è salata: verdura, formaggio, salumi.

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Soufflé per tutti i gusti

E’ soffice, vellutato e vaporoso. Il soufflé è un piatto che si presta a numerose variazioni e può essere servito come piatto unico oppure in versione “mignon” per arricchire una cena veloce.

Per prepararlo però bisogna fare molta attenzione.

  1. Per non far smontare il soufflé, gli albumi non vanno montati a neve troppo ferma. Il composto deve risultare un po’ cremoso. Così, nel passaggio tra il caldo del forno e la temperatura ambiente, resterà più sodo.
  2. Prima di introdurre il soufflé, togliere dal forno la placca e lasciare solo la griglia a un terzo di altezza: appoggiare lo stampo con il soufflé da cuocere al centro.
  3. Regolare il termostato su una temperatura di 10° più alta di quella richiesta dalla ricetta, così quando si apre il forno per introdurre il soufflé il calore non si abbassa troppo. Se la temperatura è troppo bassa, il composto si gonfia ma non si rapprende e, quando supera i bordi dello stampo, trabocca. Al contrario, se il forno è troppo caldo, si forma una crosticina che impedisce al soufflé di gonfiarsi.
  4. Non aprire lo sportello prima della fine cottura: l’aria più fresca potrebbe interrompere la “crescita” del dolce.

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Per un buon Pan di Spagna…

E’ l’ingrediente principale della torta “Mimosa” tanto popolare per la festa della donna. Ma si usa anche per altri dolci: dalla zuppa inglese al tiramisù. Si dice che a idearlo sia stato, verso la metà del 1700, il pasticciere Cabona,  alla corte di Madrid al seguito dell’ambasciatore genovese Domenico Pallavicini: lo battezzò pan di Spagna, ma i nobili iberici ritennero doveroso chiamarlo pate génoise (di Genova). Anche se oggi sono due dolci leggermente diversi: il pan di Spagna non prevede grassi né lievito. Ecco qualche consiglio per prepararlo:

1. Le uova non devono essere fredde, ma a temperatura ambiente, perché così le proteine di tuorlo e albume incamerano più aria: per facilitare l’operazione, si può iniziare a montare il composto a bagnomaria, finché raggiunge la temperatura di 40-45 gradi, e poi proseguire fuori dal fuoco.

2. Montare le uova con lo zucchero, dal basso verso l’alto per incorporare aria, finché non raddoppiano almeno di volume e il composto “scrive” (facendolo cadere dal cucchiaio rimane in evidenza in superficie).

3. Scegliere una farina povera di glutine (00), altrimenti l’impasto diventa duro. Per renderlo più soffice e friabile, aggiungere fecola di patate, amido di mais (maizena) o di frumento (frumina): setacciarli con la farina e unirli a più riprese al composto di uova e zucchero, per evitare grumi.

4. Mai aprire il forno durante la cottura: si riempie di bolle e perde morbidezza.

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