Panettone? Come nuovo!

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Morbido, profumato di burro e frutta candita. È il dolce natalizio per eccellenza, soprattutto nel Nord Italia.

Ecco qualche idea per servirlo in modo diverso o reciclare quello avanzato:

  1. Fritto: per mezzo panettone usare 1 uovo, 1/4 di litro di latte, 30 g. di burro, cannella, olio di semi di mais.
  2. Al forno: mettere le fette nel forno a scaldare. Una volta pronte versare caffè caldo o servire con marmellata.
  3. Farcito: con gelato a piacere, crema di nocciola e frutta secca (noci, pistacchi, mandorle), crema al limone e frutta disidratata, mascarpone e cioccolato in scaglie. Per realizzarlo: basta tagliare in circolo lungo il bordo, svuotare l’interno , amalgamarlo con la farcitura desiderata e riempire di nuovo.
  4. Sformato: usare il panettone come ingrediente, tagliato e sminuzzato, con uova, farina, cioccolato e zucchero. Mescolare e cuocere in forno.

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Analcolico brule’

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Mi basta sentire la parla “brule'” per viaggiare con la mente in Alto Adige o in Tirolo, alla scoperta dei mercatini, con la loro magica atmosfera natalizia. Cannella, zenzero, chiodi di garofano impregnano l’aria di un profumo inconfondibile!

Sto sempre attenta però a berne poco: il vino mi fa un po’ girare la testa.

Passeggiando tra una bancarella e l’altra, ho scoperto che ne esiste anche una versione analcolica:

  1. Basta scegliere un succo di frutta leggero (mela, agrumi, uva, frutti di bosco, fragola).
  2. Farlo bollire in una pentola per 5 minuti a fiamma bassa, con uva sultanina, fettine di arancia e limone non trattati, zenzero, cannella, anice, chiodi di garofano e noce moscata.
  3. Et voilà: servire in bicchieri termoresistenti.

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Alghe…queste sconosciute

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Arrivano dall’Oriente, ma cercano ormai di farsi strada anche da noi nella cucina vegetariana e vegana. Verdi, rosse, violette danno un tocco di colore anche alle ricette più semplici.

Ma come si usano?

  1. Prima vanno messe in ammollo. Wakame, Alaria e Hiziki per 15 minuti, Dulse 1 minuto, spaghetti di mare 30 minuti.
  2. Abbinamenti: la Wakame è ideale per insalata e gazpacho o zuppe fredde; Alaria e Hiziki per zuppe cotte (tempo di cottura 20 minuti); la Dulse cuoce in 5 minuti e si presta soprattutto nelle salse o scottata in padella. E così anche gli spaghetti di mare.
  3. Usi insoliti: per preparare le omelette (basta aggiungerle all’uovo), sbriciolate nella zuppa o nell’impasto del pane, tritate per condire carne o pesce al posto di prezzemolo o cerfoglio.
  4. Attenzione: sono naturalmente salate, dunque non aggiungere sale e limitarne il consumo se si soffre di ipertensione.

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Tante idee per le noci!

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Croccanti, gustose e ideali come snack. Le noci non mancano mai sulla mia tavola natalizia. Intere, abbinate ai mandarini, alle arance e alle mele compongono anche un centrotavola perfetto.

Quelle con le macchioline scure sono le migliori, più naturali e saporite.

Ecco qualche idea per ricette veloci:

1. Nel sugo: basta aggiungere qualche noce spezzettata al pomodoro, magari con ricotta o verdura.

2. Nell’insalata: le noci a metà si abbianano bene con qualunque tipo di verdura a foglia verde.

3. In zuppe e yogurt: in questo caso è meglio grattugiarle o polverzzarle nel mortaio come i pinoli. Così si amalgamano più velocemente.

4. Cotte: il loro gusto intenso si abbina soprattutto con le carni bianche. Aggiungerle intere nel ripieno del tacchino o del pollo, magari con frutta essiccata e mela, dà sapore ed energia al piatto.

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Crumble che passione

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Per la prima colazione, spezzettato con la frutta secca, come base per la cheesecake, per decorare il gelato. Pensi al crumble e già ti viene alla mente l’odore del burro che si sprigiona dal forno mentre lo cuoci!

Per prepararlo:

  1. Lavorare nella planetaria 115 grammi di burro a 15 gradi, 100 di zucchero, 1 grammo di sale. Aggiungere 110 grammi di farina.
  2. Mettere anche frutta liofilizzata, mandorle o cioccolato, ed eventualmente per colorarlo, usare coloranti alimentari.
  3. Passare l’impasto su una griglia, per farlo a pezzetti, e poi stenderlo su una placca. Far riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
  4. Cuocere in forno ventilato a 150 gradi per 15-20 minuti.

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Gelatine per decorare

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Da piccola mi piaceva tantissimo mangiare le caramelle di gelatina. La consistenza morbida, i colori vivaci rendono questi dolci molto piacevoli per i bambini. Ma per essere sicuri che la gelatina sia sana l’ideale è farla in casa. E così anche il profumo è assicurato!

La gelatina di frutta si può usare per decorare dolci, sul panettone, per accompagnare i formaggi o anche per insaporire carne e pesce.

Ecco qualche consiglio:

  1. Scegliere la frutta adatta: preferire frutta poco acquosa come ciliegie, fragole, agrumi, mele e pere: con l’accortezza di cuocere più a lungo i frutti a polpa compatta. Ananas e kiwi sono da evitare perché troppo acquosi, non permettono alla gelatina di solidificare bene.
  2. Attenzione alla consistenza: la forza del gel si misura in Bloom. Prima di acquistare polvere o fogli prestare attenzione a quanto indicato sulla confezione: oro (200) argento (160) e bronzo (130). Per la frutta è meglio usare quella oro, la più forte.
  3. Non sottovalutare il succo: per i frutti acquosi, piuttosto che la classica frutta ricoperta di gelatina è meglio usare il succo. Per esempio scaldando sul fuoco gelatina, succo e buccia del frutto preferito e aggiungendo succo di limone.

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