Idee sull’Uva

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E’ la stagione dell’uva. Buona da mangiare da sola oppure da usare per preparare crostate e marmellate. Ma l’uva, come avviene per il vino, si abbina anche a tanti altri piatti.

Ecco qualche esempio:

  1. Primo goloso: che sia pasta o riso conditi con burro e formaggio, per il primo l’uva migliore è quella bianca, in particolare la pizzuttella, saporita e dalla buccia sottile, oppure la Vittoria, succosa e dorata.
  2. Arrosto: con la carne si accompagna bene l’uva rossa. Da cuocere su fuoco vivace per 3 o 4 minuti con timo ed eventualmente aggiungere speck o pancetta.
  3. Insalata: con qualunque tipo di insalata è perfetta l’uva Italia, bianca e dalla buccia spessa. Si abbina perfettamente a sapori decisi, come rucola e cipolla. E si può aggiungere anche formaggio in scaglie, tipo Parmigiano o provolone.
  4. Pesce: che sia al forno o in padella, si può mettere qualche acino d’uva durante la cottura, 5 minuti prima che finisca. Meglio la pizzuttella, più saporita, e che si abbina bene anche agli aromi, come maggiorana e basilico.
  5. Fragola o americana: uva dolce per eccellenza, si può usare come decorazione. Basta spruzzare sopra qualche goccia di limone e passarla nello zucchero (di canna o bianco) e poi decorare con “effetto ghiaccio” torte, budini o gelati.

 

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Consigli per conservare le uova

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Nutrienti, saporite e preziose per molti impasti. Le uova sono la base di molte ricette dolci e salate. Non sempre però serve tutto l’uovo. Talvolta si usa solo l’albume, altre volte solo il tuorlo.

Ecco qualche idea per conservarle:

  1. Tuorli: si possono conservare per 1-2 giorni in una ciotolina coperti d’acqua, poi quando si utilizzano vanno COTTI sempre per evitare problemi di salute. Si possono congelare a basse temperature, ma attenzione, in questo modo acquistano viscosità: quindi una volta scongelate vanno bene per la maionese, ma non per la pasta frolla. Se si aggiunge zucchero o sciroppo di glucosio (5-10 per cento) e si congelano allora si possono usare anche per preparare dolci: così infatti si mantiene la loro consistenza originale.
  2. Albume: si possono conservare in freezer. Anche nei contenitori per fare i cubetti di ghiaccio. Mantengono in questo modo quasi completamente la capacità di montare a neve, basta scongelarli lasciandoli a temperatura ambiente.
  3. Intere: prima di usarle riporle nello spazio apposito sulla porta del frigorifero. Ma se non si usano subito meglio tenerle nella loro confezione di cartone: le protegge dall’umidità e dagli sbalzi di temperatura, che potrebbero avere sulla porta quando si apre e si chiude, mantenendole fino alla scadenza.

 

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Tartine? Sì, ma di patate

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Ricca di amido e saporita, la patata è il sostituto ideale del pane. Anche in piatti originali come le tartine.

Ecco come fare:

  1. Chips: pelare le patate, tagliarle a fettine sottili e friggerle nell’olio caldo. Asciugarle con carta assorbente e aspettare che si raffreddino. Mettere su ogni fettina un cucchiaino di robiola, erba cipollina, capperi, qualche bacca di ribes.
  2. Lesse: far lessare le patate e spellarle, tagliarle a fette e guarnire ciascuna con salmone o pesce spada affumicato, un pomodorino secco, olive e origano.
  3. Arrosto: pelare le patate, tagliarle a fette e farle arrostire nel forno a 180°. Lasciarle raffreddare e decorarle con un cucchiaio di ragù e una mozzarellina, tipo ciliegina, e aggiungere una fogliolina di basilico o prezzemolo.
  4. Dolci: sia nella variante gialla che arancione, si possono bollire, spellare e poi tagliare a fette più o meno sottili. Aggiungere un cucchiaio di ricotta, spolverare con cannella e cioccolato grattugiato.

 

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Che buono il riso!

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Non solo risotto, ma anche minestre, insalate, budini, torte, arancini. Il riso è un alimento molto versatile. Ci sono però tante varietà, ognuna con caratteristiche particolari che la rende più o meno adatta ai diversi usi.

Ecco come scegliere:

  1. Comune: chicchi piccoli e tondeggianti (varietà Originario, Balilla, Raffaello, Auro) cuoce in 10-12 minuti e rilascia molto amido. Ideale per minestre in brodo, torte e budini.
  2. Fino: chicchi affusolati e lunghi (varietà Ribe, Radon e Romanico), cuoce in 14-16 minuti e rimane al dente, perfetto per risotti e insalate.
  3. Semifino: chicchi arrotondati di media lunghezza, (varietà Vialone Nano, Maratelli, Romeo e Monticelli), cuoce in 13-15 minuti. Adatto per timballi, supplì e riso in bianco.
  4. Superfino: chicchi affusolati e lunghi (varietà Roma, Carnaroli, Arborio) cuoce in 16-18 minuti e rilascia pochissimo amido, utile per risotti e piatti in cui i chicchi devono essere ben separati.

…e se poi si fa il risotto, ecco cosa tenere a mente:

  1. Cuocere nel brodo e aggiungere progressivamente il liquido per farlo assorbire. Mescolare sempre.
  2. Fare in modo che il risotto sia sempre coperto da liquido, così non si rompe e cuoce in modo uniforme.
  3. Lasciar riposare qualche istante prima di mantecare così si deposita la parte cremosa.
  4. Mantecare in una pentola d’acciaio, così la cottura è uniforme, con burro freddo e parmigiano. E poi lasciarlo riposare per altri due minuti.

 

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Qualche trucco per una pizza perfetta

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C’è chi va matto per la crosta croccante e chi per l’impasto morbido, chi apprezza il profumo del pomodoro e chi la va matto per la mozzarella filante. E ancora chi la ama semplice e chi la arricchiesce con gli ingredienti più insoliti. La pizza è il piatto tipico italiano. Entrato da poco anche nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Nelle sue diverse varianti piace un po’ a tutti.

Ecco qualche trucco per prepararla:

  1. Gli ingredienti: mescolare alla farina acqua tiepida. Se è calda blocca la lievitazione, se è fredda la rallenta.
  2. La lievitazione: mettere la pasta a crescere lontano da porte e finestre, i colpi d’aria interrompono la lievitazione.
  3. Nella teglia: stendere la pasta al centro della teglia unta d’olio. Premere con la punta delle dita spingendola gradualmente verso il bordo e ruotare spesso: così lo spessore sarà uniforme.
  4. La farcitura: sgocciolare bene mozzarella o latticini, ma anche verdura sott’olio o sott’aceto, prima di metterli sopra, così si eviterà che l’acqua o il liquido contenuti rendano molle l’impasto.
  5. La cottura: Cuocere a 200° per circa 20 minuti, senza grill, altrimenti secca.

 

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A ogni piatto il suo aceto

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Si parla spesso di aceto balsamico di Modena, più dolce rispetto al classico aceto di vino. Ma non sono i soli: esiste una grande varietà di aceto. E per condire o preparare un piatto, non sono da sottovalutare nemmeno quelli che prodotti dalla fermentazione della frutta.

Ecco qualche consiglio per sfruttare al massimo le proprietà di ciascuno:

  1. Di Mele: meno forte di quello di vino e leggermente aspro. Si adatta bene alla preparazione di maionese, ma si può usare anche per marinare carne e pesce.
  2. Di Vino Rosso: ottimo per cuocere, in particolare viene usato spesso per la preparazione del classico agrodolce nella cucina asiatica o per insaporire le carni rosse.
  3. Di Ribes: ideale per cuocere pesci grassi come tonno o salmone, oppure per condire carni bianche (come pollo, coniglio o tacchino) perchè le ammorbidisce.
  4. Di Sambuco: si sposa bene con frutta e verdura nelle insalate per il suo grado particolare di acidità. Si usa anche per accompagnare gli antipasti.
  5. Balsamico di Modena: più invecchia e più diventa denso. Si abbina soprattutto con frutti rossi e formaggi stagionati.
  6. Di Ciliegie: corposo e brucia grassi, è adatto alle carni rosse (sia in cottura che in marinata) e sulla frutta cotta (mele e pesche in particolare).
  7. Di Vino Bianco: per cuocere il pesce o per mantecare il risotto a base di pesce o di spezie, come quello alla milanese con lo zafferano.
  8. Di Mele Cotogne: per mantecare il risotto al formaggio o per aromatizzare i dolci cotti in forno. Si abbina bene anche con i pesci di lago.

 

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Che buono il Lassi!

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E’ una bibita tipica indiana. Gustosa, fresca, ma soprattutto colorata. A base di yogurt e adatta a un aperitivo analcolico, a un break o anche per accompagnare un primo piatto.
Ecco qualche idea per prepararlo:
1. Pera e Zenzero: sbucciare 2 cm di zenzero fresco, tagliarlo a dadini, aggiungere 3 pere grosse o 5 piccole tagliate a pezzetti, 300 g. di yogurt naturale, un cucchiaio di zucchero, gocce di limone e ghiaccio a piacere. Decorare con scaglie di cioccolato fondente.
2. Con sciroppo di garofano: preparare uno sciroppo di garofano mettendo in una pirofila circa un litro d’acqua, 3 etti di petali di garofano eduli e 10 chiodi di garofano, lasciare cuocere per 5 ore, filtrare, aggiungere 300 g. di zucchero di canna e cuocere finché non è sciolto. Aspettare che lo sciroppo si raffreddi e acquisti consistenza. Frullare una mela con 300 g. di yogurt. Aggiungere lo sciroppo di chiodi di garofano, ghiaccio a piacere e guarnire con cannella.
3. Al mango: tagliare un mango maturo a cubetti, aggiungere 50 cl di latte e 200 grammi di yogurt, due prese di polvere di cardamomo. Frullare. Servire freddo con ghiaccio a piacere. Guarnire con pistacchi.
4. Ai frutti di bosco: frullare 300 grammi di yogurt e un etto e mezzo di frutti di bosco vari (mirtilli, more, lamponi, ribes, fragole). Aggiungere un bicchiere d’acqua, qualche foglia di menta tritata e un pizzico di timo. Guarnire con ribes e bacche di goji secche.
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