Riccioli per decorare

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Su piatti dolci o salati, dall’antipasto al dessert mi piace aggiungere “riccioli” di qualche ingrediente. È un’alternativa alla solita “fettina di” e dà un tocco originale alla presentazione delle ricette.

Ecco come fare:

  1. Riccioli di burro: si sposano con secondi di carne o di pesce. Ma si possono anche servire in un piattino a parte (anche con burro salato come si fa all’estero), da spalmare sul pane durante il pasto. Usare l’arricciaburro bagnato in acqua calda su burro freddo da frigorifero oppure in alternativa usare burro freddissimo (tenuto in freezer per 2 minuti) e passare un coltello seghettato con movimenti circolari sulla sua superficie.
  2. Riccioli di formaggio: si usano per guarnire torte salate, oppure piatti secondi a base di verdure semplici o gratinate. Lo strumento più adatto è la girolle taglia formaggio, ma si può usare anche una grattugia dalla parte più larga e arrotolare delicatamente le fettine sulle dita. Si può usare anche un taglia-tartufo.
  3. Riccioli di scorza di agrumi: permettono di decorare dolci, cioccolata calda, tisane o addirittura di presentare pesci e carni cotte con succo di agrumi. Fanno una bella figura anche sulla pasta con sugo agli agrumi. Per ottenerli passare un riga-limoni sulla scorza di agrumi non trattati. Si può usare in alternativa un pelapatate oppure tagliarle a listarelle con il coltello e arrotolarle delicatamente sulle dita.
  4. Riccioli di cioccolato: si usano per decorare una torta, una crema, una mousse o un gelato, sopra il dessert oppure attorno sul piattino. Per ottenere riccioli piccoli passare il pelapatate sul bordo lungo della tavoletta di cioccolato. Per riccioli grandi passare un tagliapasta (di 4-5 cm di diametro) sulla superficie liscia di una tavoletta piuttosto spessa. Vanno conservati in freezer fino a quando non si servono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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5 pensieri su “Riccioli per decorare

  1. Il tuo post mi ha fatto tornare in mente un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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