Torta con il miele? Sì, ma attenzione alle dosi

 

 

Chiaro, nutriente e molto aromatico. Mi piace usare il miele in torte e biscotti da cuocere in forno al posto dello zucchero, perché dà un aroma particolare alle ricette. Ma per un buon risultato è bene seguire alcune regole.

 

Ecco quali:

 

  1. La quantità: va usata la stessa quantità prevista per lo zucchero. Grazie al fruttosio contenuto permette di mantenere le torte più umide.
  2. Impasto omogeneo: diminuire del 20 per cento le dosi delle altre sostanze liquide presenti nella ricetta (come acqua, latte, vino o succo di frutta).
  3. Colore: a prescindere dal colore del miele, il dolce che usa questo ingrediente al posto dello zucchero risulterà più scuro, perché caramella a temperature inferiori (reazione di Maillard).
  4. Per lievitare: se all’impasto è stato aggiunto il miele basta mettere un cucchiaio di bicarbonato per avere un effetto lievitante.
  5. Come lo zucchero invertito: se in una ricetta serve lo zucchero invertito (per esempio per preparare glasse o coperture) basta aggiungere al miele poco aromatico uno o due cucchiai di acqua a seconda delle dosi.

 

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I biscotti “Thumprint”

In inglese significa letteralmente “impronta di pollice” e sono biscottini americani che piacciono molto ai bambini. Burrosi e colorati, grazie alla marmellata nel centro, mi piace servirli con il tè, a colazione o per una merenda golosa.

Ecco come si preparano:

1. Ingredienti: 220 g. di farina 00, ½ cucchiaio di lievito, un pizzico di sale, 170 g. di burro a temperatura ambiente. 50 g. di zucchero, 2 cucchiaini di vanillina, ½ cucchiaino di mandorle in polvere. 1 uovo grande.

2. Preparazione: mescolare insieme farina, lievito e sale in una ciotola. Quindi mettere in una planetaria burro, zucchero, vanillina, mandorle tritate e lavorare con gancio a spatola per 5 minuti, poi aggiungere l’uovo e lavorare a velocità media, finché l’impasto non liscio e omogeneo. Unire gli ingredienti della ciotola alla planetaria, e continuare a lavorare finché l’impasto non è compatto. Avvolgere la pasta in una pellicola trasparente e mettere in frigorifero per 30 minuti.

3. Cottura: preriscaldare il forno a 175° e rivstire due teglie con carta da forno. Prelevare un po’ di impasto in piccole palline della grandezza di una biglia. Disporle sulla teglia a distanza di 5 cm l’una dall’altra e cuocere per 12-14 minuti, finché non hanno un colore giallo-bruno. Appena sono cotte, usare l’estremità circolare del manico di un cucchiaio di legno per realizzare un incavo al centro di ogni biscotto ancora caldo e riempirlo di marmellata.

4. La marmellata: ne serve un vasetto da 180 g., abbastanza densa da non squagliarsi con il calore dei biscotti e senza semi (altrimenti basta passarla al setaccio), così i biscotti risultano più cremosi. Mirtillo. cramberry, ciliegia, albicocca creano effetti di colore molto carini. Per riempire i biscotti si può usare un cucchiaino o una sac à poche. Trasferire i biscotti su una gratella e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente per 30 minuti per far indurire la marmellata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il rabarbaro in cucina

Ha un colore verde o rosso e un sapore inconfondibile. Mi è capitato spesso di trovare il rabarbaro durante le passeggiate in montagna. In cucina è semplice da usare e dà ai piatti un gusto particolare.

Ecco come fare:

1. Quale parte: la radice essiccata può insaporire come spezia dolci, liquori, salse o carni arrostite. Il gambo è perfetto da passare all’estrattore per un succo da abbinare a mela e basilico, oppure per preparare marmellate o creme. Con olio e sale può accompagnare un secondo di pesce oppure diventare un ingrediente nelle torte.

2. La salsa: con carne o pesce arrosto, si può preparare una salsa con 2 gambi di rabarbaro, 40 g. di yogurt, un cucchiaio di miele di acacia, olio extravergine di oliva e sale. Frullare o passare il rabarbaro nell’estrattore. Unire miele e yogurt. Aggiustare di sale e pepe.

3. La crostata: preparare la pasta frolla come al solito. Aggiungere il succo di due gambi di rabarbaro, oppure passarli al frullatore. Cuocere la base vuota con al centro fagioli secchi. Poi riempirla di crema pasticcera. Decorare con gambi di rabarbaro tagliati a listarelle.

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Che buono il pesce con il miele!

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Sui dolci, nelle tisane, con lo yogurt e il formaggio. Il miele si abbina a tanti cibi. Ma da quando l’ho provato con il pesce, ho scoperto un gusto squisito.

Ecco come fare:

  1. Sgombro: è un pesce grasso. Il migliore abbinamento è con il miele di agrumi (arancio, limone), perché il gusto acido ne alleggerisce il sapore. Si può provare a spalmare filetti di sgombro con un cucchiaino di miele. Grattugiare la scorza di agrumi non trattati e verdure varie (carote, zucchine, cipolle di tropea). Ricoprire i filetti di pesce e aggiungere un pizzico di sale. Condire con olio extravergine di oliva e cuocere in forno per 20 minuti a 180°.
  2. Salmone: ha un gusto intenso, meglio abbinarlo con il miele di acacia, che ha un sapore neutro, ma in cottura aiuta a mantenere la polpa morbida e a non farla asciugare. Spalmare i filetti col miele poi metterli in padella e rosolare con una noce di burro e poco olio a fuoco vivo. Servire, accompagnando, eventualmente, con una salsina a base di miele di acacia, zenzero fresco grattugiato, olio extravergine di oliva, aceto di mele.
  3. Tonno: per marinarlo è ideale  il miele al timo o al rosmarino, che ammorbidiscono e danno sapore. Tagliare a fettine un filetto di tonno. Metterlo a marinare con miele di timo o rosmarino, olio extravergine di oliva, sale, fettine di mele, aceto bianco per 12 ore. Poi arroventare una padella antiaderente e scottare 30 secondi per lato.

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