Un tocco di salsa olandese

Sulle uova, sul pesce lessato o per condire l’insalata. La salsa olandese è cotta e ha un sapore irresistibile di burro. Mi piace prepararla anche solo per gustarla sui crostini come snack.

Ecco come fare:

  1. Ingredienti: 2 tuorli d’uovo, 15 ml di acqua tiepida, 100 g. di burro. Succo di limone, sale e pepe.
  2. Preparazione: versare 2 tuorli in un tegame a bagnomaria con l’acqua e lavorare con la frusta fino a quando non sono spumosi. Regolare di sale e sbattere per un minuto. Sciogliere 80 g. di burro. Unire i 20 grammi restanti ai tuorli e mescolare per tre minuti. Versare il burro a filo e mescolare per addensare. Aggiungere succo di limone, sale e pepe.
  3. Presentazione: mettere su uova sode, insalata mista, pesce lesso (sgombro, trota, cernia, sogliola), gamberetti, carni bianche, sandwich o crostini di pane abbrustoliti in forno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Regole per la lievitazione

Quando preparo pane, pizza o dolci, sto sempre attenta a seguire alcune regole che assicurano un impasto morbido, fragrante e uniforme.

Ecco quali:

  1. La farina: per pane e pizza è meglio usarne una forte come la manitoba, la 0 o una farina integrale (magari mescolata con una parte di 00). Per torte e biscotti è meglio la 00, due parti di farina 00 e una di integrale o una farina debole.
  2. Lievito: in genere è meglio quello di birra. Il panetto da sciogliere in acqua tiepida per pizza e pane, quello in bustina (più veloce) per i dolci.
  3. Ordine ingredienti: l’olio rallenta la lievitazione e quindi va messo alla fine. Se si ha solo una farina debole e si vuole fare più forte, 50 g. per litro di farina aumentano la massa glutinica. Il sale va messo alla fine. Mentre zucchero miele all’inizio perché accelerano il processo.
  4. Temperatura: 28-30 gradi con buona umidità. In genere con il lievito di birra basta un’ora (salvo diversamente specificato sulla confezione), sotto panni in cotone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Hummus colorato

Sulle tartine o come salsa per accompagnare verdure e secondi piatti. L’hummus è una ricetta sana e golosa. Per creare giochi di colore, mi piace merscolare ai ceci verdure particolari. Così i piatti sono più belli da vedere e il sapore più gustoso.

Ecco come fare:

  1. Ricetta base: sciacquare 250 g. di ceci lessati, metterli nel mixer con mezzo bicchiere di olio d’oliva extravergine, 2 cucchiai di succo di limone, 1 di cuimino in polvere, 1 di semi di sesamo e foglie di prezzemolo a piacere. Aggiungere 1 bicchiere d’acqua poi regolare di sale e pepe. Azionare il mixer a intervalli e se risulta troppo denso aggiungere acqua.

  2. Violetto: aggiungere nel mixer fettine sottili di una verza viola piccola tagliata fine prima di azionare. Decorare con mirtilli neri e fiori di viola del pensiero eduli.

  3. Rosso: aggiungere 200 g. di barbabietole cotte e azionare il mixer. Decorare con fettine di arancia rossa.

  4. Verde: aggiungere 200 g. di spinaci cotti e azionare il mixer. Decorare con fettine di avocado.

  5. Arancione: aggiungere 200 g. di carote bollite e una manciata di curcuma in polvere. Decorare con fettine di mela e fiori di caledula eduli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riso…colorato!

Spezie, verdure e nero di seppia. Sono solo alcuni ingredienti per prepare il riso colorato. Mi piace perché dà un tocco cromatico alla tavola e ha un buon sapore. Così sarà più gustoso anche per i più piccoli.

Ecco come fare:

  1. Azzurro: mondare un cavolo cappuccio viola piccolo, tagliarlo sottile. Cuocere in acqua bollente salata per 5-8 minuti. Scolare e tenere l’acqua di cottura. Cuocere 250 g. di riso nell’ acqua del cavolo per il tempo previsto sulla confezione. Per sfumature di fucsia aggiungere un cucchiaio di aceto rosso, per sfumature blu il succo di mezzo limone.
  2. Arancione: aggiungere 250 g. di riso a un soffritto di aglio, cipolla. Mettere un bicchiere d’acqua e uno di vino bianco. Unire quindi un cucchiaio di curcuma e uno di olio extravergine di oliva e mescolare.
  3. Giallo: è il classico risotto con lo zafferano in pistilli o in polvere.
  4. Nero: cuocere il riso con un soffritto di aglio e cipolla. Aggiungere il nero di seppia e un bicchiere di vino bianco.
  5. Rosso: condire il riso, una volta pronto, con salsa di pomodoro. Per un colore violaceo cuocerlo nell’acqua in cui si è cotta una rapa rossa.
  6. Verde: cuocere il riso nell’acqua in cui si sono lasciati bollire spinaci. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Idee con i semi di chia

Scuri, nutrienti e gustosi. I semi di chia hanno tantissime proprietà benefiche: ricchi di grassi polinsaturi, regolano l’assimilazione degli zuccheri.

Ecco come provarli:

  1. A freddo: nelle insalate e nelle salse se ne possono aggiungere un paio di cucchiai. Hanno una consistenza croccante che dà sapore.
  2. A caldo: nell’impasto del pane, della focaccia o dei biscotti fatti in casa, si possono aggiungere due cucchiai di semi sia durante la lavorazione che prima di infornare.
  3. Sharbat iraniano: è una bevanda a base di 2 cucchiaini di semi di Chia, 1 di acqua di rose, 1 di zucchero e 250 cl di acqua. I semi si gonfiano e si forma una sostanza gelatinosa. Mescolare bene gli ingredienti e lasciare in frigorifero per 20 minuti prima di servire.
  4. Acqua di semi di Chia: è la variante occidentale. Si prepara con 4/5 cucchiaini di semi, 500 ml di acqua, succo di limone e un cucchiaino di miele. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

E da bere? Bubble tea

È la moda dell’ estate. Ma in Oriente è diffuso dagli anni ’80. Il bubble tea è una bevanda rinfrescante che si mangia e si beve. Mi piace berlo nelle versioni più leggere e salutari.

Ecco come si prepara:

  1. Ingredienti: perle di tapioca (si trovano nei negozi specializzati), in alternativa semi di chia o gelatine di frutta, un cucchiaino di tè (nero, verde o bianco), acqua per il tè, latte (mezzo bicchiere), polpa di frutta (pesca, mela, anguria, cocco, ananas o altro a piacere), sciroppo di zucchero (in alternativa si può usare un po’ di stevia o miele).
  2. Preparazione: preparare il tè, mettere a mollo in acqua le perle di tapioca o i semi di chia. Aggiungere al tè polpa di frutta e latte poi agitare nello shaker per dare una consistenza spumosa. Mettere i semi o le perle o le gelatine di frutta. Dolcificare se si gradisce (la frutta è già zuccherina) con lo sciroppo di acqua e zucchero di canna, miele o stevia. Guarnire con cannella, cardamomo o anice, a piacere. Servire in bicchieri alti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Rapanelli per tutti i gusti

Ho scoperto che le foglie dei rapanelli non sono uno scarto. Ma sono ottime da usare in cucina. Tenere o dure, possono rivelarsi una risorsa importante.

Ecco come fare:

  1. Nella zuppa: unire nel mixer le foglie sminuzzate, con patate, porri, zucchine. Mescolare a panna da cucina. Cuocere in pentola e servire con una spolverata di pepe.
  2. In pesto: mettere nel tritatutto noci, ricotta stagionata a pezzetti, menta, maggiorana, timo e azionare. Unire le foglie di rapanelli. Aggiungere olio extravergine d’oliva. Se le foglie sono dure scottarle in acqua salata per un paio di minuti e raffreddarle in acqua e ghiaccio. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Mettere su verdure, pasta o carne.
  3. Lessati: (se sono duri è meglio cuocerli) mettere i rapanelli in una pentola con acqua salata. Cuocere per un paio di minuti. Raffreddare in acqua e ghiaccio così non perdono il colore. Servire come contorno per carne, pesce, formaggi.
  4. In insalata: se sono teneri e croccanti. Lavare in acqua fredda e aggiugerli all’insalata con condimento di olio e limone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Consigli per cucinare a vapore

Sana, nutriente e saporita. La cucina al vapore è molto duffusa in Oriente, ma piace anche da noi, perché permette di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali dei cibi.

Ecco come fare:

  1. Cosa preparare: verdure, pesci, carni bianche o altra pasta ripiena.
  2. Come: nella vaporiera, in forno a vapore, nella pentola a pressione (dai 3 agli 8 minuti, a seconda dell’alimento), nel microonde (a 750W per 8 minuti). Altrimenti in una pentola normale far bollire poca acqua sul fondo, inserire all’interno un cestello o un colapasta in metallo con dentro l’alimento da cuocere.
  3. Per ridurre i tempi di cottura: prima di mettere a cuocere fraziobare e spezzettare i cibi.
  4. Mettere poca acqua: uno o due bicchieri sono sufficienti. Altrimenti è il cibo diventa bollito Verificare che a metà cottura non sia evaporata del tutto, altrimenti aggiungerne poca.
  5. Temperatura: moderata con fiamma molto lenta. Controllare spesso il cibo per verificarne la cottura con uno stuzzicadenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

“Bagno maria”? Si fa così

Creme, budini, gelatine, marmellate, panna cotta, salse. La tecnica “a bagno maria” è molto utile per cucinare preparazioni delicate, che non sopportano alte temperature, e perchè garantisce una cottura uniforme. Chiaramente, i tempi di cottura sono più lunghi. Per farla a regola d’arte è importante inoltre seguire alcuni consigli.

Ecco quali:

  1. Come si fa: mettere il cibo da cucinare in una ciotola da posizionare in pentola più grande in acciaio inox, in cui c’è acqua calda. Mescolare lentamente per evitare bolle d’aria e grumi.
  2. In forno: la temperatura è più alta, è una tecnica particolarmente indicata per la crema pasticcera e per gli sformati che prevedono la coagulazione dell’uovo.
  3. Sul fornello: acqua tiepida per fondere il cioccolato, più calda per le salse e bollente per riscaldare i cibi (quando bolle aggiungere un bicchiere di acqua fredda). Si può usare anche il piano a induzione: prestare molta attenzione alla temperatura dell’acqua.
  4. A secco: il contenitore immerso sfiora soltanto l’acqua. Questa tecnica viene usata per il cioccolato. In questo caso, se poi viene lavorato, una volta pronto lasciarlo intiepidire e poi scaldare di nuovo per pochi istanti: così sarà più malleabile.
  5. A contatto: la pentola viene riempita di acqua per i 2/3 e il recipiente viene messo all’interno, senza essere sommerso. Tecnica usata per mousse, salse, riscaldamento cibi.
  6. Non mettere coperchi: altrimenti la condensa che si forma, cadendo all’interno, produrrebbe grumi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Carciofi? Sì, anche ai gambi

Tra le ricette anti spreco, molte propongono di usare anche i gambi dei carciofi. Per prepararli occorre fare molta attenzione. Ma il risultato è buonissimo.

Ecco come fare:

1. Come devono essere: rigidi e sodi. Se piegati si devono rompere di netto.

2. Come pulirli: spellarli con un pelapatate o uno spelucchino. Eliminare la parte esterna fibrosa. Tagliarli a pezzetti e immergerli, a mano a mano che si puliscono, in acqua e limone per evitare l’ossidazione.

3. Come usarli: unirli al soffritto per preparare pasta sugo o risotto. Impanarli con tuorlo d’uovo e farina e friggerli. Mescolarli al formaggio nel ripieno di torte salate e crostini. Usarli con la parte più tenera delle foglie per preparare un’insalata e condire con olio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA