Torta con il miele? Sì, ma attenzione alle dosi

 

 

Chiaro, nutriente e molto aromatico. Mi piace usare il miele in torte e biscotti da cuocere in forno al posto dello zucchero, perché dà un aroma particolare alle ricette. Ma per un buon risultato è bene seguire alcune regole.

 

Ecco quali:

 

  1. La quantità: va usata la stessa quantità prevista per lo zucchero. Grazie al fruttosio contenuto permette di mantenere le torte più umide.
  2. Impasto omogeneo: diminuire del 20 per cento le dosi delle altre sostanze liquide presenti nella ricetta (come acqua, latte, vino o succo di frutta).
  3. Colore: a prescindere dal colore del miele, il dolce che usa questo ingrediente al posto dello zucchero risulterà più scuro, perché caramella a temperature inferiori (reazione di Maillard).
  4. Per lievitare: se all’impasto è stato aggiunto il miele basta mettere un cucchiaio di bicarbonato per avere un effetto lievitante.
  5. Come lo zucchero invertito: se in una ricetta serve lo zucchero invertito (per esempio per preparare glasse o coperture) basta aggiungere al miele poco aromatico uno o due cucchiai di acqua a seconda delle dosi.

 

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Abbinamenti col Gongorzola

 

 

Che sia fresco o stagionato, è un classico tra formaggi. Si può usare per insaporire la pasta o il risotto. Buonissimo nella polenta di mais o taragna. Ma ci sono anche altri modi di degustarlo.

Ecco qualche idea:

  1. Come antipasto: spalmato su fette di pane o tartine, oppure da solo, mescolato con noci, nocciole, pistacchi o mandorle tritate. Si può aggiungere a questa crema anche un cucchiaio di miele di acacia (per le varietà stagionate) o di castagno (per quello fresco).
  2. Come secondo: da solo a fettine, servito con mostarda a base di frutta mista o confetture di verdura. Pomodori e peperoni per le varietà più dolci, zenzero e cipolle rosse per gli erborinati.  
  3. Da solo accompagnato dal vino: quello piccante si abbina ai vini rossi strutturati, come Barolo o Amarone, oppure ai passiti, come Marsala o Moscato. Quello dolce, più grasso, si abbina al vino bianco secco o al rosè.
  4. A fine pasto con la frutta: a fettine si può servire il gongorzola dolce con chicchi di uva già sgranati, chicchi di melagrana, frutti di bosco. Quello stagionato con fettine di mela, pera o kiwi, che ne bilanciano il gusto intenso.

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Crème caramel ai fiocchi d’avena

 

 

L’ho assaggiata anni fa in un ristorante biologico. E mi è piaciuta tantissimo. La crème caramel all’avena è un dolce ambrato e saporito, ideale per le giornate autunnali.

Ecco come si prepara:

  1. Ingredienti: 100 g. di zucchero di canna, 225 g. di latte intero fresco, 25 di panna fresca, 50 g. di fiocchi di avena, una banana, 3 mele a scelta, un cucchiaio di miele di melata o di castagno, cannella, 50 g. di amaretti.
  2. Preparazione: caramellare lo zucchero e versare sul fondo di tre stampini. Scaldare il latte con panna, 100 g. di acqua e fiocchi di avena. Bollire e cuocere a fuoco medio per un paio di minuti continuando a mescolare. Unire il miele e la banana schiacciata con una forchetta. Togliere dal fuoco, mescolare e lasciare in frigorifero per 8 ore. Cuocere le mele, lavate e pulite, in forno caldo a 150° per 35 minuti. Quando sono pronte cospargere di cannella (in polvere o essiccata) e lasciare riposare.
  3. Presentazione: servire le crème caramel capovolte senza stampino, aggiungere la mela al forno. Rompere gli amaretti con un batticarne e cospargere mela e crème caramel. Unire eventualmente un altro cucchiaino di miele (q.b.).

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