Sapore esotico con la Kama

È una miscela tipica di Tangeri, sulla costa settentrionale del Marocco. L’ho assaggiata una volta in un ristorante etnico e mi piace usarla, perché il suo sapore ricorda le atmosfere esotiche e misteriose delle terre nord africane.

Ecco come si prepara:

  1. Ingredienti: 1 cucchiaio di zenzero, uno di pepe nero macinato fresco, 2 di curcuma, 1 e 1/2 di cannella in polvere, 1 di noce moscata in polvere.
  2. Preparazione: mescolare insieme le diverse spezie macinate. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica. Si conserva per circa un mese, non si mantiene a lungo. Le dosi sono per 1/4 di tazza.
  3. Usi: si usa per pietanze a base di carne, come stufati o altri piatti a cottura lenta (soprattutto se cotti in tajine). È perfetta anche su carne di pollo e agnello arrosto o alla griglia. Da provare anche sulle minestre di verdura invernali o sulle insalate: dà un tocco esotico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Barbecue? Sì, con la polvere colombo

Battezzata in onore della capitale dello Sri Lanka, la polvere Colombo è un condimento diffuso nelle isole di Guadalupa e Martinica. Si usa per dare sapore a pesce, patate dolci, formaggi e verdure. Mi piace usarla sul barbecue e sulle grigliate, per il suo particolare sentore di noci.

Ecco come si prepara:

  1. Ingredienti: ¼ tazza di riso bianco, ¼ di tazza di semi di cumino, 1 cucchiaio di semi di coriandolo, 1 di semi di senape nera o bruna, un cucchiaio di pepe nero in grani, 1 di semi di fieno greco, 1 di chiodi di garofano interi, ¼ di tazza di curcuma
  2. Preparazione: mettere il riso in un tegame e farlo tostare a secco. In un altro tegame tostare il riso, i semi di cumino, il coriandolo, la senape, il pepe, il fieno greco e i chiodi di garofano. Poi trasferirli in piatto e lasciare raffreddare. Quando anche il riso è freddo, metterlo insieme alle spezie in un macina spezie, unendo la curcuma, e macinare il tutto fino a ottenere una polvere fine. La miscela si mantiene per sei mesi in un contenitore ermetico.
  3. Come usarla: spargere sopra a pesce, verdura, formaggi, patate dolci appena cotte sul barbecue o sulla griglia. Aggiungere un filo di olio extravergine di oliva.

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E oggi pesce gravlax!

Si chiama gravlax o gravad lax ed è una ricetta nordica usata per preparare il pesce. Mi piace usarla per salmone, tonno, ricciola, branzino. Ed è particolarmente adatta all’estate, perché non richiede cottura. Ma bisogna prepararla in anticipo perché i tempi sono lunghi.

Ecco come si fa:

  1. Ingredienti: 600 g. di filetto già abbattuto di salmone, tonno, ricciola o branzino, 150 g. di zucchero, 200 g. di sale grosso, 60 di aneto, 2 cucchiaini di pepe in grani. 
  2. Preparazione: (se il filetto non è abbattuto deve rimanere nel freezer per almeno 96 ore). Tritare l’aneto, schiacciare il pepe e mescolare con sale e zucchero. Mettere in una pirofila e adagiare il filetto dal lato della pelle. Coprire con la marinata restante. Chiudere con una pellicola da cucina e lasciare raffreddare in frigorifero per 48 ore (ogni tanto rigirare e poi ricoprire con la pellicola). Scolare il filetto e asciugarlo con carta da cucina. Quindi tagliarlo a fettine o a cubetti.
  3. Presentazione: mettere il pesce nei piatti e accompagnarlo con senape, oppure con una salsina ottenuta frullando insieme 100 g, di panna, 50 di senape, 20 di maggiorana, un cucchiaino di miele di acacia o di tiglio. Servire con pane tostato e burro salato, misticanza e aceto balsamico.

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Che buono il Dukkah!

È un mix di spezie e di frutta secca. L’ho assaggiato in Egitto e mi è piaciuto tantissimo. Il suo sapore ricorda i mercati affolati delle città arabe e gli scenari esotici del deserto. Si può usare in diversi modi e prepararlo è molto semplice.

Ecco come:

  1. Ingredienti: 3 cucchiai di semi di sesamo, 3 di semi di coriandolo, 2 di semi di cumino, 1 di pepe nero in grani, 1 tazza di semi di finocchio, ½ di nocciole , 1 di foglie di menta essiccata, ½ di timo essiccato.
  2. Preparazione: mettere un tegamino a fondo spesso su fuoco medio e tostare sesamo, coriandolo, cumino, grani di pepe e semi di finocchio, finché non si scuriscono e cominciano a seccare. Rimestare frequentemente per non bruciarli. Trasferire man mano i semi in un piatto e lasciarli raffreddare. Mettere in un macinaspezie o mini robot da cucina le nocciole tritate, semi tostati, menta e timo. Macinare tenendo la miscela ben sgranata, senza che gli ingredienti si impastino tra loro. Conservare in un contenitore ermetico fino al momento dell’uso (massimo 3 mesi).
  3. Usi: si può mettere un po’ nell’olio di oliva e usare come condimento su piatti a base di pollo o di pesce. Intingere il pane e assaporarlo come tartine per antipasto. Si può anche mischiare al pangrattato o usarlo in alternativa per una panatura saporita di cotolette di carne bianca, di pesce o vegetali (con melanzane, funghi, tofu, cipolle bianche).

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A tutto Origano

 

 

Il suo nome è noto in Italia per condire la pizza. Ma i suoi usi sono molteplici. Ha un aroma fresco e intenso. E si può usare sia fresco che essiccato.

Ecco come fare:

  1. Quale usare: nelle preparazioni si può usare in modo indifferente l’uno o l’altro. Quello secco è più intenso. Ma per intensificare l’aroma di quello fresco basta strofinare le foglie tra le mani, lasciandole cadere nel piatto.
  2. Abbinamenti: preparazioni a base di pomodoro, aglio, piatti di carne e selvaggina, chili, salse e pastasciutte, formaggi come provolone e caciotta, frutti di mare e funghi. È ottimo sull’insalata.
  3. Marinata: miscelare succo di limone, olio d’oliva, aglio, origano, pepe nero, sale in una ciotola. Versare in un sacchetto di plastica chiuso a pressione. Aggiungere la carne, il pesce o il formaggio da marinare. Scuotere il sacchetto e riporre in frigorifero per una notte. Togliere l’alimento dal sacchetto e cuocere in forno.
  4. Rub: per accompagnare carni alla griglia si può usare un rub preparato con un cucchiaio di origano, ½ di peperoncini rossi secchi sminuzzati, sale e pepe macinato fresco. Sfregare le bistecche con questa miscela prima di metterle sulla griglia.

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Il soffritto con le spezie

 

 

È una tecnica molto diffusa in oriente e dà un tocco molto aromatico alle ricette. Il soffritto con le spezie permette, infatti, sprigionare tutto il loro aroma. Ma bisogna seguire alcuni accorgimenti perché gli oli essenziali non si disperdano.

Ecco quali:

  1. La tecnica: tenere tutti gli ingredienti da mettere in padella a portata di mano, bisogna aggiungerli non appena gli oli aromatici si liberano, altrimenti le spezie si bruciano. Scaldare la pentola o il tegame per qualche minuto a fuoco medio o alto. Versare l’olio di semi (in alternativa olio di senape, di sesamo o burro chiarificato) fino a 175°, aggiungere la mistura di spezie e mescolare con un cucchiaio di legno, Contemporaneamente muovere la pentola in modo circolare con guanto da forno o una presina. Abbassare la fiamma per evitare che le spezie scuriscano. Il procedimento deve durare 30 secondi o pochi minuti. Se si usano spezie intere e macinate, mettere prima quelle intere, perché ci mettono più tempo per soffriggere. Se si usano semi di senape, metterli per primi, perché scoppiettano e devono farlo in modo omogeneo.
  2. Le spezie: curcuma, cumino, coriandolo, pepe nero, peperoncino rosso; mandorle, alloro, sesamo nero, cannella, chiodi di garofano, semi di finocchio, aglio, menta, cipolla, zafferano; coriandolo, peperoncino rosso, menta zafferano, aceto; semi i papavero, di senape, cumino, scalogno, curcuma, zenzero. Così divisi o mischiati a seconda del gusto.
  3. Le ricette: per accompagnare la carne rossa o bianca, il pesce arrosto o lessato, verdure crude o cotte, crostacei.

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Salse gustose

 

 

Da accompagnare al pane tostato per un aperitivo. Sulle verdure cotte o per condire la pasta velocemente. Ma anche per accompagnare pesce bollito e formaggi freschi. Scartabellando in cantina tra vecchie ricette, ereditate da nonne e zie, ho trovato alcune idee che possono dare un tocco originale al piatto più veloce.

Ecco quali:

  1. Maccu vegetariano: mettere a bagno 800 g. di fave secche sgusciate per almeno sei ore. Cuocere lentamente, poi togliere l’acqua in eccesso, aggiungere sale, pepe nero macinato, qualche rametto di finocchietto tritato e 300 g. di invida scarola tagliata fine. Mettere tutto sul fuoco basso e cuocere per 20 minuti. A fine cottura schiacciare con una forchetta e condire con olio crudo.
  2. Salsa di pistacchi: mettere in un frullatore 100 g. di pistacchi di Bronte, 30 ml di olio extravergine di oliva, 30 g. di pecorino stagionato, 4 olive verdi denocciolate, 10 foglie di basilico, 1 scalogno e un cucchiaio di sale fino e ½ mestolo di brodo di verdura, acqua o salsa di soia, a piacere. Frullare gli ingredienti. Mescolare con un cucchiaio e usare a piacere.
  3. Salsa di pinoli: frullare 100 g. di pinoli, un cucchiaio di porro tritato, uno spicchio di aglio cotto nell’aceto, succo di limone, 30 ml di olio extravergine di oliva, 2 foglie di menta, un pizzico di pepe bianco e uno di cumino in polvere. Aggiungere due cucchiai di brodo di verdura, acqua o salsa di soia. Mescolare con un cucchiaio. E usare a piacere.

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Giardiniera a sorpresa

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È un classico estivo, colorato, fresco e di sicuro effetto. Si può usare per accompagnare il barbecue oppure sull’insalata di pasta. La giardiniera è fatta con verdure di stagione. Ma mi piace servirla in salsa agrodolce per darle un sapore esotico.

Ecco come fare:

  1. Le verdure: 400 g. di peperoni gialli e rossi, 300g. di cipolle rosse di Tropea, 200 g. di zucchine e 200 di carote, 150 g. di finocchi, 150g. di caroselli, 150 di daikon. 200 g. di sedano, un cucchiaino di pepe nero macinato.
  2. La salsa: 125 g. di acqua 125 di aceto di vino bianco, olio extravergine di oliva, 50 g. di zucchero e 20 g. di sale. Mettere acqua, sale e zucchero in un pentolino e cuocere a fuoco basso. Poi togliere dal fuoco e aggiungere olio e aceto.
  3. Preparazione: tagliare le verdure a julienne, mescolare alla salsa fredda e servire.
  4. La variante cotta: tagliare le verdure a pezzetti. Cuocerle in acqua bollente. In alternativa metterle in un sacchetto per il sottovuoto e cuocere in forno con la funzione vapore, oppure nell’apposito cestello per la cottura a vapore. Appena pronte, unirle alla salsa e servire. Se avanza, conservare in frigorifero.

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Barbecue? Con questa miscela è unico

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L’ho provata per la prima volta in Marocco. La Kama è una miscela di spezie e viene usata in questa regione per insaporire la carne. E da allora la uso per preparare piatti alla griglia o al barbecue.

Ecco come si prepara:

  1. Ingredienti: 1 cucchiaio di zenzero macinato, un cucchiaio di pepe nero macinato fresco, 2 cucchiaini di curcuma, un cucchiaio e ½ di cannella in polvere, un cucchiaio di noce moscata in polvere.
  2. Preparazione: mescolare tutti gli ingredienti. Meglio usare spezie macinate al momento e non già pronte, così il sapore si sente di più. Conservare in un vasetto di vetro a chiusura ermetica.
  3. Uso: minestre calde o fredde a base di verdure e preparazioni che richiedono una cottura lenta, carni alla griglia o al barbecue sia rosse che bianche, come pollo o agnello.

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Una spolverata di menta

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Fresca, dal profumo intenso e versatile. La menta si abbina a preparazioni dolci e salate. E con l’arrivo della bella stagione mi piace aggiungerla alle ricette per dare più sapore, ma anche sperimentare alcune idee indiane per aromatizzare primi e secondi.

Ecco come fare:

  1. Nelle minestre: aggiungere menta essiccata alle minestre a base di panna, alle vellutate di verdura e legumi, al brodo di carne, di pesce o di verdure per insaporirlo.
  2. Il pesto alla menta: spezzettare foglioline di menta e pestarle con pinoli e noci. Aggiungere un filo di olio e lasciare macerare alcune ore. Usare poi per condire la pasta.
  3. Il Chaat Masala: unire in un pentolino 2 cucchiai di semi di cumino, 1 di pepe nero in grani, uno di semi di ajowan (semi di mango acerbo, si possono prelevare direttamente dal frutto), uno di semi di anice, 2 di menta essiccata. E tostare per qualche minuto a fuoco medio, senza bruciare. Unire 1 cucchiaio di zenzero macinato e ½ di peperoncino di Cayenna. Macinare fino a ottenere una polvere: si mantiene fino a 2 mesi in un contenitore a chiusura ermetica. Si usa per aromatizzare stuzzichini, minestre, stufati.
  4. La raita: è un condimento usato in India per fare da contrappunto ai curry piccanti. Si prepara con un vasetto di yogurt bianco (da filtrare in un colino a maglia fine, lasciare scolare per 5 minuti ed eliminare il liquido), cetriolo fresco tritato e foglioline di menta. Passare per qualche secondo nel frullatore a immersione. Usare poi per condire insalata, carne o pesce alla griglia, tartine di pane.
  5. Con le creme dolci: sulla crema pasticcera, su quella al limone sulla salsa chutney o sulla crema al burro. Basta mettere qualche fogliolina di menta fresca: il suo aroma pungente bilancia la dolcezza di questi dessert.

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