Cannella: istruzioni per l’uso

È una spezia tipica della tradizione natalizia. Originaria dell’Oriente, è ormai un’aroma fondamentale anche della nostra cucina. Mi piace usarla sia in stecche (molto decorative) che in polvere (subito pronta).

Ecco come fare:

  1. In stecche: utile per aromatizzare creme e infusi che prevedono ebollizione o lunghe cotture. Si conserva in luogo asciutto e buio per almeno 6 mesi.
  2. In polvere: è indicata soprattutto per preparare pane, prodotti da forno, torte e frutta cotta. Si può preparare miscelando varietà diverse. Si conserva per poco tempo.
  3. Usi alternativi: oltre a dare sapore a tè, tisane, cioccolata, dessert, biscotti e prodotti da forno è ottima sul risotto, sui ravioli di zucca, ricette a base di zucca e negli stufati di carne.
  4. Infuso alle spezie: bollire 3 chiodi di garofano, una stecca di cannella, 4 grani di pepe nero in 1/2 litro d’acqua e lasciare in infusione per 5 minuti. Se piace aggiungere all’infusione tè oolong o roobois. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Idee con la melagrana

Rossa, croccante e acidula. La melagrana non è solo un frutto da gustare da solo. Ma si presta a tantissimi usi in cucina. Basta imparare a pulirla e a spremere eventualmente i chicchi.

Ecco come fare:

  1. Sgranare il frutto: tagliare via la calotta superiore e con due incisioni verticali a croce dividere il frutto in quattro spicchi. Allargarli con le dita e aprire il frutto. Capovolgerlo su una ciotola e staccare i chicchi con le dita (con i guanti, così non si sporcano) o un cucchiaino.

  2. Il succo: per ricavarlo si può usare estrattore o centrifuga. Oppure i chicchi già sgranati si possono mettere nel frullatore, nel mixer o nel passaverdure a fori piccoli. Se si taglia il frutto a metà si può usare anche uno spremiagrumi, come se fosse un agrume.

  3. I chicchi: si possono aggiungere nel risotto o nella pasta, conditi con burro o panna e salvia. Nell’insalata oppure nelle verdure lessate per accompagnare un contorno. Per guarnire coppe a base di creme dolci (panna montata, crema allo zabaione, ganache al cioccolato), pasticcini alla crema e torte (come crostate e charlotte).

  4. Il succo: con prosecco e campari dà un ottimo aperitivo. Mescolato con succo di mela e aromatizzato con cannella diventa un analcolico dolce. Si può usare per marinare la carne prima di cuocere l’arrosto, insieme a origano, rosmarino e paprika. Si può unire a fogli di gelatina sciolti a fuoco basso e usarla per decorare cheesecake o biscotti, oppure accompagnare cibi salati, come la carne rossa alla griglia o la selvaggina.

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Riso…colorato!

Spezie, verdure e nero di seppia. Sono solo alcuni ingredienti per prepare il riso colorato. Mi piace perché dà un tocco cromatico alla tavola e ha un buon sapore. Così sarà più gustoso anche per i più piccoli.

Ecco come fare:

  1. Azzurro: mondare un cavolo cappuccio viola piccolo, tagliarlo sottile. Cuocere in acqua bollente salata per 5-8 minuti. Scolare e tenere l’acqua di cottura. Cuocere 250 g. di riso nell’ acqua del cavolo per il tempo previsto sulla confezione. Per sfumature di fucsia aggiungere un cucchiaio di aceto rosso, per sfumature blu il succo di mezzo limone.
  2. Arancione: aggiungere 250 g. di riso a un soffritto di aglio, cipolla. Mettere un bicchiere d’acqua e uno di vino bianco. Unire quindi un cucchiaio di curcuma e uno di olio extravergine di oliva e mescolare.
  3. Giallo: è il classico risotto con lo zafferano in pistilli o in polvere.
  4. Nero: cuocere il riso con un soffritto di aglio e cipolla. Aggiungere il nero di seppia e un bicchiere di vino bianco.
  5. Rosso: condire il riso, una volta pronto, con salsa di pomodoro. Per un colore violaceo cuocerlo nell’acqua in cui si è cotta una rapa rossa.
  6. Verde: cuocere il riso nell’acqua in cui si sono lasciati bollire spinaci. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Zafferano: così è davvero buono!

Non solo nel risotto o per condire la pasta. Lo zafferano può insaporire molte ricette dolci e salate. Mi piace usarlo perché ha un sapore deciso e un colore brillante che rallegrano le ricette più anonime.

Ecco come fare:

  1. Nel gelato: mescolare in un pentolino su fuoco medio 50 ml di panna fresca con una bustina di zafferano. Lasciare intiepidire e aggiungere 300 ml di latte condensato. Mettere in sei stampini da gelato nel freezer. Lasciare per 8 ore. Prima di servire decorare con frutta secca in guscio (pistacchi, noci, nocciole, mandorle).
  2. Nella besciamella: mettere in una pentola 20 g. di burro e 20 di farina. Lasciare sciogliere il burro. Unire 200 ml di brodo vegetale e mescolare fino a ottenere una crema, Aggiungere una bustina di zafferano. Mescolare finché non è uniforme. La salsa si può usare per condire carne, pesce, formaggio o insalata.
  3. Nel budino: versare in una pentola un litro di latte e 100 g. di amido di mais. Mescolare a fuoco medio per eliminare i grumi e lasciare addensare. Aggiungere un bicchierino di liquore ai fiori d’arancio (se gradito). Mettere negli stampini e lasciare intiepidire e raffreddare poi in frigorifero. Decorare con stimmi di zafferano e servire.

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Mele? Ogni ricetta la sua

Croccanti, saporite e versatili. Le mele si adattano a tante preparazioni. E le varietà per sbizzarrirsi non mancano. Mi piace usarle in ricette dolci e salate e creare abbinamenti insoliti

Ecco come fare:

  1. Fuji: dalle sfumature giallo arancioni. È perfetta a crudo perché saporita e dolce. Si può usare nelle insalate, marinata (con sale, zucchero, chiodi di garofano, bacche di ginepro, succo di arancia), per accompagnare i formaggi poco stagionati (asiago, fontina) o freschi. Tagliata a pezzettini e scottata in padella si può usare anche per condire il risotto.
  2. Granny smith: piuttosto acida, perfetta per succhi e sorbetti. Ottima anche in crema (in una casseruola bollirla con olio, capperi, acqua e sale e poi passare nel frullatore). Si può abbinare con pesce (tonno, pesce spada e palombo). O in insalata con pesci affumicati o sotto sale.
  3. Golden Delicius: buccia gialla e polpa dolce. Ideale per frittelle di mele. In alternativa alla frittura, si può cuocere in forno a 200° per 3 minuti, spegnere per 5 e cuocere per altri 8.
  4. Renette: buccia rugosa e macchie color ruggine, Fantastiche in torte e crostate. Tagliate a fettine con marmellata di agrumi o gelato possono essere un buon dessert o accompagnare una torta al cioccolato.
  5. Cotogne: bianche e piccole. Molto adatte alla cottura. Si usano per la cottura in forno (con cannella, miele o vino rosso), caramellate (cotte con lo zucchero), saltate in padella con olio e sale da usare come contorno per la carne di maiale o con verdura cotta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Carciofi? Sì, anche ai gambi

Tra le ricette anti spreco, molte propongono di usare anche i gambi dei carciofi. Per prepararli occorre fare molta attenzione. Ma il risultato è buonissimo.

Ecco come fare:

1. Come devono essere: rigidi e sodi. Se piegati si devono rompere di netto.

2. Come pulirli: spellarli con un pelapatate o uno spelucchino. Eliminare la parte esterna fibrosa. Tagliarli a pezzetti e immergerli, a mano a mano che si puliscono, in acqua e limone per evitare l’ossidazione.

3. Come usarli: unirli al soffritto per preparare pasta sugo o risotto. Impanarli con tuorlo d’uovo e farina e friggerli. Mescolarli al formaggio nel ripieno di torte salate e crostini. Usarli con la parte più tenera delle foglie per preparare un’insalata e condire con olio.

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Brodo vegetale: trucchi e consigli

 

Per il minestrone, le zuppe di verdura, il risotto, i canederli o per accompagnare la pasta. Ma anche da sorseggiare da solo. Il brodo vegetale è un toccasana contro le malattie invernali dovute al freddo. Ed è anche buonissimo come primo piatto leggero. Per risparmiare tempo si può provare a preparlo con la pentola a pressione.

 

Ecco come fare:

 

  1. Ingredienti: 2 patate, una carota, una cipolla, uno spicchio d’aglio, una costa di sedano, parte verde di un porro, una rapa bianca, sale, pepe, 1 foglia di alloro, una decina di bacche di ginepro, 3-4 litri d’acqua.
  2. Preparazione: sbucciare e pulire le verdure. Metterle nella pentola a pressione. Aggiungere acqua, la foglia di alloro, sale e pepe, le bacche di ginepro.
  3. Cottura: chiudere il coperchio e cuocere a fiamma alta. Quando sibila, abbassare la fiamma e cuocere per altri 12 minuti. Togliere dal fuoco, lasciare sfiatare. Aprire e filtrare con un normale colino.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbinamenti col Gongorzola

 

 

Che sia fresco o stagionato, è un classico tra formaggi. Si può usare per insaporire la pasta o il risotto. Buonissimo nella polenta di mais o taragna. Ma ci sono anche altri modi di degustarlo.

Ecco qualche idea:

  1. Come antipasto: spalmato su fette di pane o tartine, oppure da solo, mescolato con noci, nocciole, pistacchi o mandorle tritate. Si può aggiungere a questa crema anche un cucchiaio di miele di acacia (per le varietà stagionate) o di castagno (per quello fresco).
  2. Come secondo: da solo a fettine, servito con mostarda a base di frutta mista o confetture di verdura. Pomodori e peperoni per le varietà più dolci, zenzero e cipolle rosse per gli erborinati.  
  3. Da solo accompagnato dal vino: quello piccante si abbina ai vini rossi strutturati, come Barolo o Amarone, oppure ai passiti, come Marsala o Moscato. Quello dolce, più grasso, si abbina al vino bianco secco o al rosè.
  4. A fine pasto con la frutta: a fettine si può servire il gongorzola dolce con chicchi di uva già sgranati, chicchi di melagrana, frutti di bosco. Quello stagionato con fettine di mela, pera o kiwi, che ne bilanciano il gusto intenso.

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Dritte per il risotto

Con le verdure, lo zafferano, il pesce o il formaggio. Il risotto è un primo piatto versatile che si addice a tanti gusti e permette di creare tanti abbinamenti diversi. Ma per una buona riuscita è bene fare attenzione ad alcuni passaggi.

Ecco quali:

  1. La pentola: scegliere una pentola ampia e dal fondo spesso. In questo modo il calore sarà costante e si distribuirà in modo uniforme, evitando che il riso si attacchi.
  2. Cottura: tostare il riso in una padella a parte senza condimento per 2-3 minuti e poi aggiungere il soffritto: così l’amido si rilascia gradualmente e il risotto diventa più corposo.
  3. Mescolare: cuocere il riso senza mescolare finché non si aggiunge il brodo, altrimenti dai chicchi fuoriesce troppo amido e diventa colloso.
  4. Tempo: la cottura del risotto al dente richiede 18 minuti.
  5. Mantecatura: spegnere il fuoco 2 minuti prima, amalgamare formaggio grattugiato e burro e lasciare riposare 1 minuto.
  6. Il vino: se si aggiunge il vino bianco o rosso, scaldarlo prima di bagnare il riso, così la parte alcolica evapora subito e non darà al piatto un gusto acidulo.

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Brodo di verdura per ogni occasione

 

 

Quando arriva il freddo mi piace tenere a portata di mano un po’ di brodo di verdura pronto. Per una minestra o una zuppa fumante e non solo. Per prepararlo, in alternativa al dado, basta scegliere le verdure più adatte.

Ecco come fare:

  1. Ingredienti: 2 cipolle bianche, 2 coste di sedano verde, 1 grossa carota, 100 g. di sedano rapa, 1 grossa patata, 2 foglie di basilico, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 zucchina, 1 rapa viola, 1 cucchiaio di sale marino, 1 cucchiaino di bacche di ginepro, 2 chiodi di garofano, 2 cucchiai di olio di oliva extravergine, 2 pomodori maturi, 2 litri e ½ di acqua, 1 cucchiaio di amido di mais biologico, 1 cucchiaio di miso di riso.
  2. Preparazione: lavare e pulire tutte metà delle verdure e metterle in acqua fredda intere a cuocere, Insaporire con basilico, ginepro, chiodi di garofano e sale. Proseguire la cottura per almeno un’ora a temperatura media. Tagliare l’altra metà delle verdure e rosolarle in padella, prima da sole, poi con l’olio, e infine aggiungere amido di mai e miso. Scolare poi le verdure intere con una schiumarola, lasciando il brodo nella pentola, aggiungere le verdure rosolate. Fare restringere quel tanto che serve per avere un sapore incisivo e pieno, filtrare e lasciare raffreddare.
  3. Usi: da scaldare per una minestra veloce, da aggiungere al risotto, alle salse o all’arrosto.

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