Alga Dulse dell’Atlantico

Si chiama Alga Dulse ed è tipica dell’Oceano Atlantico. Si può usare in tante preparazioni perché gustosa e ricca di iodio. Mi piace aggiungerla per dare un tocco colorato o semplicemente come alternativa al sale.

Ecco come fare:

  1. Quantità: sono foglie molto leggere. Si consiglia un massimo di 5 g. al giorno.
  2. Nella frittata: lavare le alghe sotto acqua corrente e aggiungerle all’ uovo sbattuto. Cuocere in padella antiaderente.
  3. Nella pasta: dopo averle lavate, aggiungerle al sugo di pesce qualche minuto prima di toglierlo dalla pentola.
  4. Nelle minestre di verdura: lavare le alghe in acqua corrente, metterle nella minestra appena pronta e fumante.
  5. Negli antipasti: lavare le alghe, asciugarle con carta assorbente e disporle su un crosino di pane. Porre sopra a ognuna vongole, gamberetti, cozze, fasolari lessati e condire con succo di limone.
  6. Nelle torte salate: aggiungere le alghe lavate e asciugate con carta assorbente (altrimenti inumidiscono l’impasto) al ripieno di verdure e formaggio. Poi mettere nell’impasto e direttamente in forno per la cottura.
  7. Nell’ insalata: aggiungere le alghe lavate e asciugate con carta assorbente all’insalata fresca, a quella di pesce o spezzettare sopra pomodori e altre verdure. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Granita di verdure

In alternativa a salse e salsine, mi piace, soprattutto quando non fa troppo freddo, accompagnare il pesce con una granita di verdure.

Ecco come fare:

  1. Ingredienti: 200 g. a scelta tra pomodori, sedano, cetriolo, una bustina di tè verde (se si usano sedano o cetriolo), tè alla menta se di usano i pomodori.
  2. Preparazione: fare a pezzetti la verdura scelta, dopo averla lavata accuratamente e sbucciata. Mettere in una ciotola e passare col minipimer. Preparare il tè con 100 ml di acqua bollente. Aggiungere il tè alla verdura in un contenitore con coperchio. Mettere in freezer per almeno due ore. Grattare con la lama di un coltello sopra il pesce bollito (anche crostacei, gamberi e aragosta oppure ostetriche, cozze, vongole), spalmare su tartine di salmone affumicato, oppure servire sopra il sushi.
  3. Decorazione: se si vuole si può completare decorando con foglioline di menta, zenzero fresco, erba cipollina a piacere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Zuppa di pesce: così è più buona

 

Da servire calda e fumante. Magari accompagnata da crostini croccanti. La zuppa di pesce è un piatto perfetto per la stagione invernale. Mi piace prepararla nei giorni di festa perché così ho più tempo per pulire il pesce. Ma è importante seguire alcuni trucchi perché la consistenza dei pesci sia giusta e il sapore sia deciso.

Ecco come fare:

  1. Scegliere il pesce: i più adatti sono la coda di rospo, gli scorfani, la razza, le gallinelle, le triglie. Si possono poi abbinare a scelta: cozze, vongole, canocchie, scampi, gamberi, calamari e seppie.
  2. Il sugo: dopo aver preparato il soffritto di aglio e cipolla con l’olio (da cuocere per 10 minuti), si può mescolare il concentrato di pomodoro con acqua e aceto, prima di unirlo al soffritto.
  3. Cottura: i pesci vanno aggiunti da più grosso al più piccolo. I primi, che hanno bisogno di una cottura più lunga devono stare in pentola per 10 minuti, i secondi solo 5. Così la cottura sarà uniforme.
  4. Insaporire: durante la cottura tenere sul tegame il coperchio. Poi mescolare impugnando i manici del tegame, roteandolo. Quindi aggiungere sale e pepe.

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Zuppa di pesce: così è più buona

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Vongole, cozze, triglie, seppie, polpo. Ma anche scorfano, palombo e anguilla. Ogni regione della costa italiana ha la sua ricetta per preparare la zuppa di pesce. Gli ingredienti base sono sempre pomodori (in passata oppure freschi da tagliare e cuocere con il brodo) e il pesce.

Ecco qualche trucco per prepararla:

  1. Cuocere qualche ora prima verdure e molluschi e unire gli altri pesci mezz’ora prima di servire. Così il sapore sarà più deciso e le carni rimarranno morbide.
  2. Se si usa il polpo: batterlo con il batticarne oppure congelarlo, prima di cuocerlo. Così la carne rimane morbida.
  3. Mettere per ultimi i pesci piccoli, come alici e triglie. La loro carne è delicata e non ha bisogno di cuocere a lungo.
  4. Le vongole: vanno lasciate per alcune ore in acqua e 35 g. di sale grosso per litro. Cambiare l’acqua due o tre volte per eliminare le impurità.
  5. Le cozze: se si vuole mettere la conchiglia per dare un effetto scenografico, pulire con una spazzola o una spugnetta in metallo sotto l’acqua corrente.
  6. Aggiungere un bicchiere di vino rosso, bianco o aceto a fine cottura: dà sapore, asciuga le carni dei pesci grassi (come l’anguilla) e rinforza il sugo.
  7. Accompagnare il piatto con pane abbrustolito strofinato di aglio, polenta bianca, piadina o pezzetti di focaccia bassa e croccante.

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