Rapanelli per tutti i gusti

Ho scoperto che le foglie dei rapanelli non sono uno scarto. Ma sono ottime da usare in cucina. Tenere o dure, possono rivelarsi una risorsa importante.

Ecco come fare:

  1. Nella zuppa: unire nel mixer le foglie sminuzzate, con patate, porri, zucchine. Mescolare a panna da cucina. Cuocere in pentola e servire con una spolverata di pepe.
  2. In pesto: mettere nel tritatutto noci, ricotta stagionata a pezzetti, menta, maggiorana, timo e azionare. Unire le foglie di rapanelli. Aggiungere olio extravergine d’oliva. Se le foglie sono dure scottarle in acqua salata per un paio di minuti e raffreddarle in acqua e ghiaccio. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Mettere su verdure, pasta o carne.
  3. Lessati: (se sono duri è meglio cuocerli) mettere i rapanelli in una pentola con acqua salata. Cuocere per un paio di minuti. Raffreddare in acqua e ghiaccio così non perdono il colore. Servire come contorno per carne, pesce, formaggi.
  4. In insalata: se sono teneri e croccanti. Lavare in acqua fredda e aggiugerli all’insalata con condimento di olio e limone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbinamenti col Gongorzola

 

 

Che sia fresco o stagionato, è un classico tra formaggi. Si può usare per insaporire la pasta o il risotto. Buonissimo nella polenta di mais o taragna. Ma ci sono anche altri modi di degustarlo.

Ecco qualche idea:

  1. Come antipasto: spalmato su fette di pane o tartine, oppure da solo, mescolato con noci, nocciole, pistacchi o mandorle tritate. Si può aggiungere a questa crema anche un cucchiaio di miele di acacia (per le varietà stagionate) o di castagno (per quello fresco).
  2. Come secondo: da solo a fettine, servito con mostarda a base di frutta mista o confetture di verdura. Pomodori e peperoni per le varietà più dolci, zenzero e cipolle rosse per gli erborinati.  
  3. Da solo accompagnato dal vino: quello piccante si abbina ai vini rossi strutturati, come Barolo o Amarone, oppure ai passiti, come Marsala o Moscato. Quello dolce, più grasso, si abbina al vino bianco secco o al rosè.
  4. A fine pasto con la frutta: a fettine si può servire il gongorzola dolce con chicchi di uva già sgranati, chicchi di melagrana, frutti di bosco. Quello stagionato con fettine di mela, pera o kiwi, che ne bilanciano il gusto intenso.

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Trucchi per la frutta secca

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Sulle insalate, nelle minestre, nel pane. Ma anche per decorare piatti di carne, pesce, dolci o sughi. La frutta secca in cucina è ormai un must. Oltre a dare croccantezza, dà anche sapore. Ho imparato perciò alcuni trucchi per utilizzarla al meglio.

Ecco quali:

  1. Conservazione: tenere la frutta secca in sacchetti chiusi. Se fa molto caldo, conservarla in freezer, per evitare che irrancidisca, e scongelarla poco prima di preparare l’impasto.
  2. Se si prepara una farina a base di noci, arachidi, mandorle: usare un robot da cucina o un macina caffè, aggiungere un cucchiaio di maizena, per evitare i grumi e non macinare troppo, altrimenti diventano una poltiglia oleosa inutilizzabile.
  3. Tostare prima dell’uso: quando si aggiungono a una preparazione meglio tostare la frutta secca e i semi, perché fa emergere il sapore. Metterla in una padella asciutta e far andare a fuoco medio. Fare attenzioen a non bruciare: bastano 5 minuti. Togliere dalla padella appena diventa scura. E trasferire in un altro recipiente per far raffreddare, altrimenti si brucia con estrema facilità.
  4. La buccia: quando si prepara la farina, per cui serve una miscela molto amalgamata, o si decora un piatto, per cui servono colori particolari (esempio il verde dei pistacchi) meglio spellare la frutta secca. Se invece si aggiunge all’impasto è meglio lasciare la buccia: dà consistenza e aspetto particolari che migliorano il risultato finale della preparazione.

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Piatto unico? Il formaggio caldo è servito

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Si prepara molto in fretta. Ma soprattutto è buono. Morbido, saporito e versatile. Mi piace preparare il formaggio cotto come secondo o come piatto unico, da accompagnare a frutta e verdura.

Ecco qualche idea:

  1. Alla piastra (o in padella antiaderente): formaggio tipo Dobbiaco (fette da 1 cm), farina. Pulire la scorza da eventuale muffa grattandola con un coltello. Infarinare, togliendo gli eccessi. Cuocere da entrambi i lati su una piastra o una padella antiaderente. Prima di servire versare sopra succo di pompelmo e accompagnare con fichi secchi.
  2. Alla griglia: 4 tomini piemontesi. Scaldare una bistecchiera o una griglia bbq, Cuocere 5 minuti per lato. Mettere nei piatti. Cospargere di miele di acacia, melata o agrumi e guarnire con noci, nocciole e pistacchi.
  3. Al forno: una confezione di camambert, 2 spicchi di aglio, olio extravergine di oliva. Incidere la crosta del formaggio, condire con aglio, olio, sale, pepe, rosmarino, timo e maggiorana. Cuocere in forno a 180° per 25 minuti. Mettere nei piatti e accompagnare con fettine di mela, pera o radicchio rosso e carote.
  4. Fritto: tagliare una forma di brie a piccoli bocconcini, impanare con pangrattato e uovo, friggere in padella in olio bollente per due minuti. Scolare su carta assorbente e servire caldissimi. Mettere nei piatti e servire con insalata, come rucola o cicorino.

 

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Toast: variazioni sul tema

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Quando fa freddo, se devo fare un pranzo veloce, al posto del solito panino, mi piace preparare toast energetici e saporiti. Basta mixare ingredienti diversi e dai gusti tipicamente autunnali.

Ecco come:

  1. Pane ai sette cereali e formaggio asiago: tagliare a fette un filone di pane ai sette cereali, mettere fette di formaggio asiago, 3 datteri per toast, una manciata di nocciole tagliate a metà. Cuocere in forno a 180°, in una padella antiaderente o in una macchinetta per toast due minuti per lato.
  2. Pane di grano duro e prosciutto cotto: tagliare a fette un filone di pane di grano duro. Mettere fette di prosciutto cotto, foglie di cavolo nero, fettine di arancia non trattata, una manciata di pinoli. Cuocere in forno a 180°, in padella antiaderente o in una macchinetta per toast 2 minuti per lato.
  3. Pane di segale e speck: tagliare a fette un filone di pane di segale, imburrare, mettere lo speck, aggiungere olive nere taggiasche denocciolate, gherigli di noci. Cuocere in forno a 180° o in una padella antiaderente 2 minuti per lato.
  4. Pane di soia e gongorzola: tagliare a fette un filone di pane di soia, spalmare il gongorzola, aggiungere pistacchi a piacere, fettine di pera kaiser tagliate sottili, erba cipollina. Cuocere in forno a 180° o in padella antiaderente 1 minuto per lato.

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